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Distanza: circa 350 km
Finalmente anche la tanta agognata 3^ domenica di aprile è arrivata e così Enzo, Tiziana, Franco, Adriano, Rino, Rosa, Gianmario e Luca si sono
rimessi nuovamente in moto. Il programma odierno prevedeva il trasferimento
iniziale sino a Laveno, comune di circa 9.000 abitanti situato sulla riva
lombarda del Lago Maggiore. È uno dei maggiori scali del lago: oltre al porto
turistico, c'è un imbarcadero dal quale partono tutto l'anno traghetti con
trasporto di automobili per Verbania.
Dopo una breve
pausa ci siamo imbarcati con le nostre fidate “2ruote” alla volta di Verbania,
comune di 30.000 abitanti, capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola,
situato sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.
Il comune nacque
nel 1939 dall'unione dei Comuni di Intra e Pallanza e divenne capoluogo di
provincia nel 1992; Verbania presenta un turismo sviluppato dovuto alla
privilegiata posizione geografica.
Dopo lo “sbarco”
siamo risaliti verso Cannobio; in questo tratto di strada abbiamo potuto
ammirare i graziosi paesi di Ghiffa, Oggebbio e Cannero Riviera.
Particolarmente
interessanti sono i castelli di Cannero, tre isolotti rocciosi situati nel lago,
su due dei quali si trovano delle rovine di antiche fortificazioni. Nonostante
la loro denominazione si trovano nel territorio del comune di Cannobio.
Giunti a
Cannobio imboccavamo la S.P. 75 di Valle Cannobina (ex S.S.631) in direzione di
Malesco.
A questo punto
iniziava l’avventura vera e propria: strada stretta, fondo in cattivissimo stato
di manutenzione e curve molto strette sono stati i nostri compagni di viaggi
per 25 lunghi chilometri. Tutto quanto sopra è stato aggravato dalla pioggia
caduta durante la notte che ha reso particolarmente viscido l’asfalto ( quando
c’era …!!!).
A Malesco
abbiamo effettuato una deviazione rispetto al programma stabilito e abbiamo
proseguito in direzione Toceno per raggiungere l'Alpe di Arvogno.
Dopo l'abitato di Malesco abbiamo attraversato l'abitato di Zornasco e poi
raggiunto il paese di Craveggia e, nonostante il tempo nuvoloso, abbiamo potuto
ammirare il panorama della Valle Vigezzo, meglio conosciuta come Valle dei
Pittori e degli spazzacamini.
Attraversato l'abitato di Craveggia e raggiunto il limite del Comune di Toceno
abbiamo preso la strada per l'Alpe di Arvogno (7 Km) dove ci attendevano le
sorelle Moro, proprietarie dell'omonimo Rifugio.
Qui abbiamo potuto assaporare la famosa polenta con spezzatino di camoscio,
salsiccia, funghi e formaggio fuso. l'atmosfera era quella di altri tempi e
dopo una mattinata passata sulle nostre “2ruote”, un buon pasto davanti al
camino è stato veramente un toccasana.
Terminato il pranzo siamo scesi a valle e raggiunto l'abitato di Santa Maria
Maggiore abbiamo proseguito per Malesco, Re , e, entrati in territorio elvetico
dal valico di Ponte Ribellasca, abbiamo potuto finalmente percorrere la famosa e
bellissima strada delle “Centovalli”.
Qui la musica
cambiava completamente: carreggiata ampia, curvoni disegnati col compasso e un
fondo simile ad un tavolo di biliardo sono quegli ingredienti che ogni
motociclista vorrebbe incontrare sul suo cammino.
Per un tratto di
strada ci ha fatto compagnia il caratteristico trenino della Ferrovia
Domodossola-Locarno, chiamata familiarmente in Italia Vigezzina e in Svizzera
Centovallina.
Questa è una
linea ferroviaria internazionale a scartamento ridotto che collega Domodossola
con
Locarno.
Scesi a Locarno
ci concedevamo un’altra pausa; ne approfittavamo per fare rifornimento visto
anche la convenienza della benzina elvetica ( € 1,10 / lt.)
Da qui
raggiungevamo l’abitato di Piazzogna e affrontavamo la salita che ci avrebbe
condotto all’alpe Neggia, zona sciistica posta a metri 1.395 s.l.m.
Qui abbiamo
potuto ammirare vaste distese innevate, e, come bambini, calpestare la neve
fresca; la temperatura era drasticamente scesa, ma la visione di quelle belle
montagne ci “scaldava” il cuore.
Dopo le foto di
rito ripartivamo verso il valico di Indemini da dove rientravamo in Italia.
Percorsa la val
Veddasca sino a Maccagno, ricominciavamo a vedere il lago Maggiore
costeggiandolo sino a Luino.
Altra sosta, (la
stanchezza iniziava a manifestare i suoi sintomi…) e rientro a casa percorrendo
inizialmente la verde val Ganna e di seguito l’autostrada.
Concludendo
possiamo dire che, sebbene le previsioni non erano state proprio ben auguranti,
il sole ci ha accompagnato per gran parte della giornata.
Di seguito un
breve riepilogo chilometrico.
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MONZA-LAVENO |
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86 |
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LAVENO-VERBANIA |
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0 |
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VERBANIA-CANNOBIO |
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23 |
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CANNOBIO-ARVOGNO |
|
|
30 |
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ARVOGNO-LOCARNO |
Ponte
Ribellasca |
550 |
40 |
|
LOCARNO-PIAZZOGNA |
|
|
13 |
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PIAZZOGNA-INDEMINI |
Alpe
Neggia |
1.394 |
18 |
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INDEMINI-MACCAGNO |
Indemini |
930 |
18 |
|
MACCAGNO-LUINO |
|
|
5 |
|
LUINO-MONZA |
|
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105 |
|
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338 |
Ciao e alla
prossima gita
Testo:
Adry |
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