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Scoooter 2 Smile Club 21^ Gita Ufficiale - Centovalli e Lago Maggiore 20 aprile 2008
 


Distanza: circa 350 km

Finalmente anche la tanta agognata 3^ domenica di aprile è arrivata e così Enzo, Tiziana, Franco, Adriano, Rino, Rosa, Gianmario e Luca  si sono rimessi nuovamente in moto. Il programma odierno prevedeva il trasferimento iniziale sino a Laveno,  comune di circa 9.000 abitanti situato sulla riva lombarda del Lago Maggiore. È uno dei maggiori scali del lago: oltre al porto turistico, c'è un imbarcadero dal quale partono tutto l'anno traghetti con trasporto di automobili per Verbania.
Dopo una breve pausa ci siamo imbarcati con le nostre fidate “2ruote” alla volta di Verbania,  comune di 30.000 abitanti, capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, situato sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.
Il comune nacque nel 1939 dall'unione dei Comuni di Intra e Pallanza e divenne capoluogo di provincia nel 1992; Verbania presenta un turismo sviluppato dovuto alla privilegiata posizione geografica.
Dopo lo “sbarco” siamo risaliti verso Cannobio; in questo tratto di strada abbiamo potuto ammirare i graziosi paesi di Ghiffa, Oggebbio e Cannero Riviera.
Particolarmente interessanti sono i castelli di Cannero, tre isolotti rocciosi situati nel lago, su due dei quali si trovano delle rovine di antiche fortificazioni. Nonostante la loro denominazione si trovano nel territorio del comune di Cannobio.
Giunti a Cannobio imboccavamo la S.P. 75 di Valle Cannobina (ex S.S.631) in direzione di Malesco.
A questo punto iniziava l’avventura vera e propria: strada stretta, fondo in cattivissimo stato di manutenzione e curve molto strette sono stati i nostri compagni di viaggi per  25 lunghi chilometri. Tutto quanto sopra è stato aggravato dalla pioggia caduta durante la notte che ha reso particolarmente viscido l’asfalto ( quando c’era …!!!).
A Malesco abbiamo effettuato una deviazione rispetto al programma stabilito e abbiamo proseguito in direzione Toceno per raggiungere l'Alpe di Arvogno.
Dopo l'abitato di Malesco abbiamo attraversato l'abitato di Zornasco e poi raggiunto il paese di Craveggia e, nonostante il tempo nuvoloso, abbiamo potuto ammirare il panorama della Valle Vigezzo, meglio conosciuta come Valle dei Pittori e degli spazzacamini.
Attraversato l'abitato di Craveggia e raggiunto il limite del Comune di Toceno abbiamo preso la strada per l'Alpe di Arvogno (7 Km) dove ci attendevano le sorelle Moro, proprietarie dell'omonimo Rifugio.
Qui  abbiamo potuto assaporare la famosa polenta con spezzatino di camoscio, salsiccia, funghi e formaggio fuso. l'atmosfera era  quella di altri tempi e dopo una mattinata passata sulle nostre “2ruote”, un  buon pasto davanti al camino è stato veramente  un toccasana.
Terminato il pranzo siamo scesi a valle e raggiunto l'abitato di Santa Maria Maggiore abbiamo proseguito per Malesco, Re , e, entrati in territorio elvetico dal valico di Ponte Ribellasca, abbiamo potuto finalmente percorrere la famosa e bellissima strada delle “Centovalli”.

Qui la musica cambiava completamente: carreggiata ampia, curvoni disegnati col compasso e un fondo simile ad un tavolo di biliardo sono quegli ingredienti che ogni motociclista vorrebbe incontrare sul suo cammino.
Per un tratto di strada ci ha fatto compagnia il caratteristico trenino della Ferrovia Domodossola-Locarno, chiamata familiarmente in Italia Vigezzina e in Svizzera Centovallina.
Questa è una linea ferroviaria internazionale a scartamento ridotto che collega Domodossola con Locarno.
Scesi a Locarno ci concedevamo un’altra pausa; ne approfittavamo per fare rifornimento visto anche la convenienza della benzina elvetica ( € 1,10 / lt.)
Da qui raggiungevamo l’abitato di Piazzogna e affrontavamo la salita che ci avrebbe condotto all’alpe Neggia, zona sciistica posta a metri 1.395 s.l.m.
Qui abbiamo potuto ammirare vaste distese innevate, e, come bambini, calpestare la neve fresca; la temperatura era drasticamente scesa, ma la visione di quelle belle montagne ci “scaldava” il cuore.
Dopo le foto di rito ripartivamo verso il valico di Indemini da dove rientravamo in Italia.
Percorsa la val Veddasca sino a Maccagno, ricominciavamo a vedere il lago Maggiore costeggiandolo sino a Luino.
Altra sosta, (la stanchezza iniziava a manifestare i suoi sintomi…) e rientro a casa percorrendo inizialmente la verde val Ganna e di seguito l’autostrada.
Concludendo possiamo  dire che, sebbene le previsioni non erano state proprio ben auguranti, il sole ci ha accompagnato per gran parte della giornata.
Di seguito un breve riepilogo chilometrico.

MONZA-LAVENO

 

 

86

LAVENO-VERBANIA

 

 

0

VERBANIA-CANNOBIO

 

 

23

CANNOBIO-ARVOGNO

 

 

30

ARVOGNO-LOCARNO

Ponte Ribellasca

550

40

LOCARNO-PIAZZOGNA

 

 

13

PIAZZOGNA-INDEMINI

Alpe Neggia

1.394

18

INDEMINI-MACCAGNO

Indemini

930

18

MACCAGNO-LUINO

 

 

5

LUINO-MONZA

 

 

105

 

 

 

338

Ciao e alla prossima gita

Testo: Adry

 
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