| |
Distanza:
767 Km
Dopo un’attenta e minuziosa preparazione
del tour programmato per questo ponte di inizio giugno, a meno di 72 ore dalla
partenza succede un fatto grave, ma che dico grave, gravissimo o forse
supermoltoextragrave: il mio fido Atlantic mi pianta in asso!!! Non c’è verso di
metterlo in moto, non dà segni di vita, sembra in coma di 4° grado. Dopo
un’iniziale crisi tra l’isterico e il depressivo, sono rassicurato dal
concessionario che per giovedì sera lo scooter sarebbe stato pronto…
Alle ore 17.00 del giorno antecedente la partenza però non avevano
ancora messo mano al mio fidato Atlantic!!!!!
Non sapevo se arrabbiarmi, se rassegnarmi o se
passare alle minacce o addirittura al sequestro dell’intero team dei
meccanici!!!!!! Vi dirò che ero pronto anche ad invadere l’Iran, Israele e le
repubbliche baltiche, ma comunque non avrei risolto il mio problema.
Allora ho messo in campo la diplomazia, unita a frasi del tipo:
·
“ricordati che
devi morire!!!”
·
“anche voi un giorno dovrete
rendere conto delle vostre azioni al Padreterno!!”
· “per me è come
un figlio, fate conto sia il vostro !!!
e altre frasi senza senso degne della peggiore sindrome
maniaco-schizoide-depressiva….
A questo punto un meccanico, spinto più dalla carità umana che non dal
senso del dovere ha messo mano al mio Atlantic, e finalmente alle ore 19.30
(praticamente a saracinesche abbassate) rientravo in possesso del mio destriero!
Dopo questa burrascosa parentesi
e una notte turbata da incubi a sfondo meccanico-elettronico, finalmente, si
partiva, accompagnato da mia moglie, alla volta dell’Alto Adige.
L’itinerario prevedeva come avvicinamento la percorrenza della Val
Camonica e della Val di Sole.
Passato il passo del Tonale e percorsa la Val di Sole, deviavamo per la
Val di Non da dove abbiamo raggiunto il passo della Mendola.
Bello il panorama sul lato ovest, strada senza particolari attrazioni ma
traffico e attività commerciali degne di Rimini durante Ferragosto!!!
Scesi sul versante atesino superavamo Bolzano per deviare a sinistra
verso l’altopiano del Renon. Qui finalmente iniziavano i panorami cui l’Alto
Adige ci ha abituati: verdi distese, il massiccio dolomitico del Catinaccio che
spaziava a est, strade curate che risalivano la montagna.
Arrivati a Collalbo abbiamo posteggiato lo scooter nei pressi della
stazione della ferrovia Collalbo - Soprabolzano. Una tratta ferroviaria a
scartamento ridotto di inaudita cura e bellezza, in funzione dal 1907.
Questa breve tratta attraversa paesaggi fiabeschi e boschi incantati.
Consiglio vivamente questa piccola gita perché, a fronte di un’ora di tempo tra
andata, ritorno e attesa a Soprabolzano, si è ripagati dalla vista di panorami
stupendi.
Per maggiori dettagli visitare i
siti
http://www.suedtirol-it.com/renon/ferrovia.htm
http://www.renon.com/ritten/bahn.htm
http://www.sad.it/
Rientrati a Collalbo e ripreso
possesso del nostro scooter ci siamo diretti verso la Val Sarentino, ove avevamo
prenotato una camera presso un agriturismo di Vangabassa.
Cucina ottima e genuina, boschi a 360° e quiete inimmaginabile ci hanno
portato a collaudare piumoni e cuscini già alle ore 22.00 (orario per noi quasi
tardo-pomeridiano).
La mattina successiva eravamo ricaricati e pronti per un’altra giornata
memorabile sulle Alpi atesine.
Calcolati i tempi per trovarci con Enzo, Moreno, Lorenzo, Romina e
Federico dello
Scoooter 2 Smile,
abbiamo risalito la Val Sarentino e puntato verso
il Passo Pennes (2.211 m.s.l.m.)
La bassa temperatura ed una leggera pioggerellina non lasciavano
presagire niente di bello, ma non immaginavamo neanche lontanamente quello che
ci aspettava.
In prossimità del passo, praticamente a quasi un chilometro siamo finiti
in una tormenta di neve, fiocchi gelati rendevano sonore le nostre visiere, il
posteriore della moto aveva problemi di aderenza nonostante le zavorre fossero
di tutto rispetto.
Arrivati al rifugio con circa 20’ di anticipo sull’orario prefissato, la
situazione è peggiorata: in 5’ sul manto stradale vi erano 5 centimetri di neve,
la bufera non accennava a placarsi e altri nuvoloni scuri erano in
avvicinamento.
Mantenuta la calma, (per il sangue freddo non c’era bisogno di fare
grandi sforzi visto che il termometro segnava -3° C) abbiamo deciso di
ridiscendere subito verso Vipiteno e aspettarci con gli amici del club un po’
più a valle.
Qualcuno potrebbe pensare: “che novità è se in montagna nevica?“, la
novità sta nel fatto che era il giorno 3 giugno !!!
Dopo avere condotto lo scooter con cautela per qualche centinaio di
metri, finalmente la situazione migliorava, il fondo stradale era solamente
bagnato e non ghiacciato, e la tormenta tendeva a diminuire.
Trovata una piazzola dove aspettare i compagni di viaggio, abbiamo
ammirato la splendida Valle Isarco, e contemporaneamente uno spazzaneve che
saliva al Passo Pennes.
Passati alcuni minuti sopraggiungeva tutta la comitiva dello
Scoooter 2 Smile.
Dopo i saluti iniziavamo la discesa verso Vipiteno da dove poi saremmo
risaliti versi il passo di Giovo (2.094 m.s.l.m.).
Strada in ottimo stato, curve ampie e dolci, vegetazione rigogliosa ci
hanno accompagnato fino quasi alla sommità, dove però un forte vento tra la bora
e la tramontana ci ha dato il benvenuto.
Dopo tutte queste avventure ci siamo diretti verso la Val Passiria e,
giunti a San Leonardo, dovevamo prendere una decisione amletica: fare o non fare
il passo del Rombo?
Dopo innumerevoli discussioni, votazioni con maggioranze ondivaghe, un
negoziante ci informava che il passo Rombo era stato momentaneamente chiuso per
neve!!!
Questa notizia ha rincuorato lo schieramento (io, mia moglie e Lorenzo)
di chi voleva puntare sulla mite Merano, viceversa ha fatto cadere in uno stato
d’oblio misto a depressione chi, come Enzo, voleva percorrerlo, anche a costo di
montare le catene da neve König T2 sul suo
T-Max.
Raggiunta la splendida cittadina di Merano ci siamo concessi una pausa e
assaporata la grande calura, solo 15° che paragonati alle temperature trovate
sui passi percorsi facevano credere di essere alle Maldive!!!
Merano è un’altra città meritevole di visita, ben tenuto ed elegante il
centro storico, animato e caratteristico il lungofiume, tanto verde ed hotel di
prim’ordine.
Da qui abbiamo percorso la Val Venosta dove ci attendeva una camera
d’albergo provvista di doccia calda, anzi bollente.
Mentre io e mia moglie avevamo prenotato a Prato allo Stelvio, gli altri
soci del club avevano prenotato poco più avanti.
Prima di salutarci ci si dava appuntamento per il dopocena a Glorenza,
magnifica cittadina medievale posta in alta Val Venosta.
Dopo una passeggiatina ed un grappino al mirtillo, ognuno rientrava nel
suo albergo, chi con un po’ di stanchezza, chi con gioia per i posti visitati, e
chi con il rammarico di non avere percorso il passo Rombo. Ai sensi della legge
675 non dirò chi era attapirato, capito Enzo!!!
La mattina successiva rientravamo con percorsi differenti; noi
percorrevamo l’ultimo tratto del Val Venosta e ammirando il lago di Resia
(famoso per il campanile semi-sommerso) entravamo in Austria.
Dopo avere superato Nauders, (molto bello il castello) ci dirigevamo
verso Stuben e, dopo una decina di chilometri, giravamo a sinistra per entrare
in Svizzera.
Entrati in Svizzera abbiamo percorso la bassa ed alta Engadina, superato
il passo del Maloja (1820 m.s.l.m.) abbiamo attraversato la val Bregaglia e
raggiunto Chiavenna.
Ormai un centinaio di chilometri ci divideva dall’arrivo a casa;
purtroppo anche questo tour stava terminando, ma si sa, le cose belle finiscono
presto.
Da dimenticare il tratto Colico-Monza, percorso in situazioni di traffico
intenso e a volte disordinato.
Arrivati a casa si alleggeriva il mio fido Atlantic e si faceva un rapido
conto dei consumi: abbiamo percorso passi di montagna e salite tortuose, tratti
con folate di vento paurose e malgrado ciò il computer di bordo segnava 24.8 Km/lt
!!!
Di seguito troverete una tabella
riassuntiva del tour.
|
02/06/2006 |
Monza - Vezza
d'Oglio |
|
|
145 |
|
|
Vezza d'Oglio -
Fondo |
Tonale |
1.886 |
80 |
|
Fondo - Sarnonico |
|
|
5 |
|
Sarnonico -
Appiano |
Mendola |
1.316 |
25 |
|
Appiano - Collalbo |
|
|
20 |
|
298 |
Collalbo -
Sarentino |
|
|
23 |
|
03/06/2006 |
Sarentino -
Campolasta |
|
|
5 |
|
|
Campolasta -
Vipiteno |
Pennes |
2.214 |
45 |
|
|
Vipteno - San
Leonardo in Passiria |
Monte Giovo |
2.491 |
40 |
|
|
San Leonardo in
Passiria - Merano |
|
|
20 |
|
175 |
Merano -
Montechiaro |
|
|
65 |
|
04/06/2006 |
Montechiaro -
Nauders |
Resia |
1.507 |
35 |
|
|
Nauders - Stuben |
Finstermunz |
1.188 |
10 |
|
|
Stuben - Scuol |
|
|
30 |
|
295 |
Scuol - Chiavenna |
|
|
110 |
|
768 |
Chiavenna - Monza |
|
|
110 |
Ringraziando per l’attenzione e sperando di
non avervi tediato, ma magari di avere fornito qualche dato utile, vi saluto e
torno a pensare quale sarà il prossimo tour con il mio caro scooter.
Testo e foto: Adry & Mary
|
|