Autori Destinazione Data Viaggio
Adry & Mary Su e Giù per le Alpi 02 - 04 giugno 2006
 


Distanza: 767 Km

Dopo un’attenta e minuziosa preparazione del tour programmato per questo ponte di inizio giugno, a meno di 72 ore dalla partenza succede un fatto grave, ma che dico grave, gravissimo o forse supermoltoextragrave: il mio fido Atlantic mi pianta in asso!!! Non c’è verso di metterlo in moto, non dà segni di vita, sembra in coma di 4° grado. Dopo un’iniziale crisi tra l’isterico e il depressivo, sono rassicurato dal concessionario che per giovedì sera lo scooter sarebbe stato pronto…
Alle ore 17.00 del giorno antecedente la partenza però non avevano ancora messo mano al mio fidato Atlantic!!!!! 
Non sapevo se arrabbiarmi, se rassegnarmi o se passare alle minacce o addirittura al sequestro dell’intero team dei meccanici!!!!!! Vi dirò che ero pronto anche ad invadere l’Iran, Israele e le repubbliche baltiche, ma comunque non avrei risolto il mio problema.
Allora ho messo in campo la diplomazia, unita a frasi  del tipo:
· “ricordati che devi morire!!!”
· “anche voi un giorno dovrete rendere conto delle vostre azioni al Padreterno!!”
· “per me è come un figlio, fate conto sia il vostro !!!
e altre frasi senza senso degne della peggiore sindrome maniaco-schizoide-depressiva….
A questo punto un meccanico, spinto più dalla carità umana che non dal senso del dovere ha messo mano al mio Atlantic, e finalmente alle ore 19.30 (praticamente a saracinesche abbassate) rientravo in possesso del mio destriero!

Dopo questa burrascosa parentesi e una notte turbata da incubi a sfondo meccanico-elettronico,  finalmente, si partiva, accompagnato da mia moglie, alla volta dell’Alto Adige.
L’itinerario prevedeva come avvicinamento la percorrenza della Val Camonica e della Val di Sole.
Passato il passo del Tonale e percorsa la Val di Sole, deviavamo per la Val di Non da dove abbiamo raggiunto il passo della Mendola.
Bello il panorama sul lato ovest, strada senza particolari attrazioni ma traffico e attività commerciali degne di Rimini durante Ferragosto!!!
Scesi sul versante atesino superavamo Bolzano per deviare a sinistra verso l’altopiano del Renon. Qui finalmente iniziavano i panorami cui l’Alto Adige ci ha abituati: verdi distese, il massiccio dolomitico del Catinaccio che spaziava a est, strade curate che risalivano la montagna.
Arrivati a Collalbo abbiamo posteggiato lo scooter nei pressi della stazione della ferrovia Collalbo - Soprabolzano. Una tratta ferroviaria a scartamento ridotto di inaudita cura e bellezza, in funzione dal 1907.
Questa breve tratta attraversa paesaggi fiabeschi e boschi incantati. Consiglio vivamente questa piccola gita perché, a fronte di un’ora di tempo tra andata, ritorno e attesa a Soprabolzano, si è ripagati dalla vista di panorami stupendi.

Per maggiori dettagli visitare i siti  
http://www.suedtirol-it.com/renon/ferrovia.htm
http://www.renon.com/ritten/bahn.htm
http://www.sad.it/
 

Rientrati a Collalbo e ripreso possesso del nostro scooter ci siamo diretti verso la Val Sarentino, ove avevamo prenotato una camera presso un agriturismo di Vangabassa.
Cucina ottima e genuina, boschi a 360° e quiete inimmaginabile ci hanno portato a collaudare piumoni  e cuscini già alle ore 22.00 (orario per noi quasi tardo-pomeridiano).
La mattina successiva eravamo ricaricati e pronti per un’altra giornata memorabile sulle Alpi atesine.
Calcolati i tempi per trovarci con Enzo, Moreno, Lorenzo, Romina e Federico dello Scoooter 2 Smile, abbiamo risalito la Val Sarentino e puntato verso il Passo Pennes (2.211 m.s.l.m.)
La bassa temperatura ed una leggera pioggerellina non lasciavano presagire niente di bello, ma non immaginavamo neanche lontanamente quello che ci aspettava.
In prossimità del passo, praticamente a quasi un chilometro siamo finiti in una tormenta di neve, fiocchi gelati rendevano sonore le nostre visiere, il posteriore della moto aveva problemi di aderenza nonostante le zavorre fossero di tutto rispetto.
Arrivati al rifugio con circa 20’ di anticipo sull’orario prefissato, la situazione è peggiorata: in 5’ sul manto stradale vi erano 5 centimetri di neve, la bufera non accennava a placarsi e altri nuvoloni scuri erano in avvicinamento.
Mantenuta la calma, (per il sangue freddo non c’era bisogno di fare grandi sforzi visto che il termometro segnava -3° C) abbiamo deciso di ridiscendere subito verso Vipiteno e aspettarci con gli amici del club un po’ più a valle.
Qualcuno potrebbe pensare: “che novità è se in montagna nevica?“, la novità sta nel fatto che era il giorno 3 giugno !!!
Dopo avere condotto lo scooter con cautela per qualche centinaio di metri, finalmente la situazione migliorava, il fondo stradale era solamente bagnato e non ghiacciato, e la tormenta tendeva a diminuire.
Trovata una piazzola dove aspettare i compagni di viaggio, abbiamo ammirato la splendida Valle Isarco, e contemporaneamente uno spazzaneve che saliva al Passo Pennes.
Passati alcuni minuti sopraggiungeva  tutta la comitiva dello Scoooter 2 Smile.
Dopo i saluti iniziavamo la discesa verso Vipiteno da dove poi saremmo risaliti versi il passo di Giovo (2.094 m.s.l.m.).
Strada in ottimo stato, curve ampie e dolci, vegetazione rigogliosa ci hanno accompagnato fino quasi alla sommità, dove però un forte vento tra la bora e la tramontana ci ha dato il benvenuto.
Dopo tutte queste avventure ci siamo diretti verso la Val Passiria e, giunti a San Leonardo, dovevamo prendere una decisione amletica: fare o non fare il passo del Rombo?
Dopo innumerevoli discussioni, votazioni con maggioranze ondivaghe, un negoziante ci informava che il passo Rombo era stato momentaneamente chiuso per neve!!!
Questa notizia ha rincuorato lo schieramento (io, mia moglie e Lorenzo) di chi voleva puntare sulla mite Merano, viceversa ha fatto cadere in uno stato d’oblio misto a depressione chi, come Enzo, voleva percorrerlo, anche a costo di montare le catene da neve König T2 sul suo T-Max.
Raggiunta la splendida cittadina di Merano ci siamo concessi una pausa e assaporata la grande calura, solo 15° che paragonati alle temperature trovate sui passi percorsi  facevano credere di essere alle Maldive!!!
Merano è un’altra città meritevole di visita, ben tenuto ed elegante il centro storico, animato e caratteristico il lungofiume, tanto verde ed hotel di prim’ordine.
Da qui abbiamo percorso la Val Venosta dove ci attendeva una camera d’albergo provvista di doccia calda, anzi bollente.
Mentre io e mia moglie avevamo prenotato a Prato allo Stelvio, gli altri soci del club avevano prenotato poco più avanti.
Prima di salutarci ci si dava appuntamento per il dopocena a Glorenza, magnifica cittadina medievale posta in alta Val Venosta.
Dopo una passeggiatina ed un grappino al mirtillo, ognuno rientrava nel suo albergo, chi con un po’ di stanchezza, chi con gioia per i posti visitati, e chi con il rammarico di non avere percorso il passo Rombo. Ai sensi della legge 675 non dirò chi era attapirato, capito Enzo!!!
La mattina successiva rientravamo con percorsi differenti; noi percorrevamo l’ultimo tratto del Val Venosta e ammirando il lago di Resia (famoso per il campanile semi-sommerso) entravamo in Austria.
Dopo avere superato Nauders, (molto bello il castello) ci dirigevamo verso Stuben e, dopo una decina di chilometri, giravamo a sinistra per entrare in Svizzera.
Entrati in Svizzera abbiamo percorso la bassa ed alta Engadina, superato il passo del Maloja (1820 m.s.l.m.)  abbiamo attraversato la val Bregaglia e raggiunto Chiavenna.
Ormai un centinaio di chilometri ci divideva dall’arrivo a casa; purtroppo anche questo tour stava terminando, ma si sa, le cose belle finiscono presto.
Da dimenticare il tratto Colico-Monza, percorso in situazioni di traffico intenso e a volte disordinato.
Arrivati a casa si alleggeriva il mio fido Atlantic e si faceva un rapido conto dei consumi: abbiamo percorso passi di montagna e salite tortuose, tratti con folate di vento paurose e malgrado ciò il computer di bordo segnava 24.8 Km/lt !!!

Di seguito troverete una tabella riassuntiva del tour.

02/06/2006

Monza - Vezza d'Oglio

 

 

145

 

Vezza d'Oglio - Fondo

Tonale

1.886

80

Fondo - Sarnonico

 

 

5

Sarnonico - Appiano

Mendola

1.316

25

Appiano - Collalbo

 

 

20

298

Collalbo - Sarentino

 

 

23

03/06/2006

Sarentino - Campolasta

 

 

5

 

Campolasta - Vipiteno

Pennes

2.214

45

 

Vipteno - San Leonardo in Passiria

Monte Giovo

2.491

40

 

San Leonardo in Passiria - Merano

 

 

20

175

Merano - Montechiaro

 

 

65

04/06/2006

Montechiaro - Nauders

Resia

1.507

35

 

Nauders - Stuben

Finstermunz

1.188

10

 

Stuben - Scuol

 

 

30

295

Scuol - Chiavenna

 

 

110

768

Chiavenna - Monza

 

 

110

Ringraziando per l’attenzione e sperando di non avervi tediato, ma magari di avere fornito qualche dato utile, vi saluto e torno a pensare quale sarà il prossimo tour con il mio caro scooter.

Testo e foto: Adry & Mary
 

 
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