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Distanza: 435 Km
Un giorno di ferie inaspettato e’ una
bella occasione per poter compiere un sano e distensivo giretto con il mio fido
scooter. E’ quello occorso a me
l’ultimo giorno del mese di marzo.
Dopo aver preso in considerazione
diversi itinerari programmati nelle fredde domeniche invernali, la scelta è
caduta su un percorso che includeva l’appennino tosco-emiliano e il passo della
Cisa.
Partendo da Monza ho raggiunto l’uscita
di Parma Ovest, percorrendo l’A1 in una situazione di traffico intenso. Informo
subito i miei amici scooteristi che l’uscita di Parma Ovest non è abilitata al
telepass per i motociclisti …!!!
Dopo questa fase noiosa del viaggio ho
puntato per Fornovo di Taro, e poi, tenendosi a sinistra al bivio dopo
l’abitato, ho seguito le indicazioni per Berceto. Qui il percorso comincia ad
essere divertente con curvoni ampi e dolci saliscendi, sempre immersi in un
paesaggio molto verde. Dopo pochi chilometri in completa solitudine si valica il
Passo della Cisa posto a 1.041 m.s.l.m.
Vorrei descrivere il paesaggio
circostante, ma, come visibile dalla foto, ciò non è possibile, poiché la
sommità del valico era inglobata in una nuvola molto bassa che, oltre a ridurre
completamente la visuale, aveva portato il termometro del mio Atlantic a segnare
4°C con un tasso d’umidità degno di paesi tropicali durante la stagione delle
piogge!!! Sceso dal Passo della Cisa percorrevo la strada verso Pontremoli
dove avrei iniziato la salita al Passo del Brattello.
La discesa del Passo della Cisa non è
niente di speciale, nota negativa è in alcuni tratti il manto stradale e,
importante da segnalare, la mancanza di distributori di carburante da Berceto a
Pontremoli. Poco prima dell’abitato di Pontremoli a destra si trova
l’indicazione per il Passo Brattello. L’ascesa è sempre dolce, il manto stradale
è ben tenuto e i tornanti sono ampi al punto da poterli percorrere in tutta
tranquillità e sicurezza. Il traffico è praticamente assente, anche in virtù che
oggi è un giorno lavorativo.....(per gli altri !!!).
La salita al passo
Brattello sono 18 chilometri di puro divertimento in mezzo ad una natura
incontaminata. L’ascesa è stata effettuata con un clima ideale ma, anche qui, la
sommità era coperta da una nuvola bassa (che sia quella della Cisa e mi segue in
stile Fantozzi ???).
Divertente la discesa verso Borgo Val di
Taro, località turistica nella valle omonima posta a 420 m.s.l.m. e circondata
da un panorama collinare di una delicatezza inaudita.
Da qui mi sono diretto a Bardi dopo avere valicato il Passo Santa Donna (qui
tutte le mogli dei motociclisti si riconosceranno !!!).
Bardi è una cittadina collinare che
merita una visita; bello il centro storico, bello il panorama circostante ma
migliore è la fortezza che domina il paese e che risulta ben visibile durante
l’avvicinamento.
Dopo una breve sosta ho seguito la
strada per Castell’Arquato, importante borgo medioevale della provincia
piacentina e, sempre in un contesto paesaggistico di rara bellezza ho raggiunto
Fiorenzuola d’Arda dove imboccata l’A1 ho fatto ritorno a casa.
Concludendo aggiungo che questo
itinerario non presenta difficoltà, il panorama circostante è sempre piacevole
(autostrada esclusa!!!) ed è facilmente percorribile in giornata.
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Monza -
Parma |
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135 |
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Parma -
Noceto |
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15 |
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Noceto -
Fornovo di Taro |
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15 |
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Fornovo
di Taro- Berceto |
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30 |
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Berceto
- Pontremoli |
Cisa
Righero |
1.039
973 |
30 |
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Pontremoli - Bardi |
Brattello
Santa Donna |
953
1.000 |
60 |
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Bardi -
Lucagnano Val D'Arda |
Pelizzone |
1.029 |
35 |
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Lucagnano Val D'Arda -
Fiorenzuola D'Arda |
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15 |
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Fiorenzuola D'Arda
- Monza |
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100 |
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435 |
Di seguito allego la tabella
chilometrica della gita odierna. Sperando di avere reso qualche notizia utile
colgo l’occasione di mandare un “bauletto” di saluti a tutti gli amici
scooteristi.
Ciao.
Testo e Foto: Adry
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