Autori Destinazione Data Viaggio
Adry Appennino Tosco - Emiliano 31 marzo 2006
 


Distanza: 435 Km

Un giorno di ferie inaspettato e’ una bella occasione per poter compiere un sano e distensivo giretto con il mio fido scooter. E’ quello occorso a me l’ultimo giorno del mese di marzo.
Dopo aver preso in considerazione diversi itinerari programmati nelle fredde domeniche invernali, la scelta è caduta su un percorso che includeva l’appennino tosco-emiliano e il passo della Cisa.
Partendo da Monza ho raggiunto l’uscita di Parma Ovest, percorrendo l’A1 in una situazione di traffico intenso. Informo subito i miei amici scooteristi che l’uscita di Parma Ovest non è abilitata al telepass per i motociclisti …!!!
Dopo questa fase noiosa del viaggio ho puntato per Fornovo di Taro, e poi, tenendosi a sinistra al bivio dopo l’abitato, ho seguito le indicazioni per Berceto. Qui il percorso comincia ad essere divertente con curvoni ampi e dolci saliscendi, sempre immersi in un paesaggio molto verde. Dopo pochi chilometri in completa solitudine si valica il Passo della Cisa posto a 1.041 m.s.l.m.
Vorrei descrivere il paesaggio circostante, ma, come visibile dalla foto, ciò non è possibile, poiché la sommità del valico era inglobata in una nuvola molto bassa che, oltre a ridurre completamente la visuale, aveva portato il termometro del mio Atlantic a segnare 4°C con un tasso d’umidità degno di paesi tropicali durante la stagione delle piogge!!! Sceso dal Passo della Cisa  percorrevo la strada verso Pontremoli dove  avrei iniziato la salita al Passo del Brattello.
La discesa del Passo della Cisa non è niente di speciale, nota negativa è in alcuni tratti il manto stradale e, importante da segnalare, la mancanza di distributori di carburante da Berceto a Pontremoli. Poco prima dell’abitato di Pontremoli a destra si trova l’indicazione per il Passo Brattello. L’ascesa è sempre dolce, il manto stradale è ben tenuto e i tornanti sono ampi al punto da poterli percorrere in tutta tranquillità e sicurezza. Il traffico è praticamente assente, anche in virtù che oggi è un giorno lavorativo.....(per gli altri !!!). 
La salita al passo Brattello  sono 18 chilometri di puro divertimento in mezzo ad una natura incontaminata. L’ascesa è stata effettuata con un clima ideale ma, anche qui, la sommità era coperta da una nuvola bassa (che sia quella della Cisa e mi segue in stile Fantozzi ???).
Divertente la discesa verso Borgo Val di Taro, località turistica nella valle omonima posta a 420 m.s.l.m.  e circondata da un panorama collinare di una delicatezza inaudita. Da qui mi sono diretto a Bardi dopo avere valicato il Passo Santa Donna  (qui tutte le mogli dei motociclisti si riconosceranno !!!).
Bardi è una cittadina collinare che merita una visita; bello il centro storico, bello il panorama circostante ma migliore è  la fortezza che domina il paese e che risulta ben visibile durante l’avvicinamento.
Dopo una breve sosta ho seguito la strada per Castell’Arquato, importante borgo medioevale della provincia piacentina e, sempre in un contesto paesaggistico di rara bellezza ho raggiunto Fiorenzuola d’Arda dove imboccata l’A1 ho fatto ritorno a casa.
Concludendo aggiungo che questo itinerario non presenta difficoltà, il panorama circostante è sempre piacevole (autostrada esclusa!!!) ed è facilmente percorribile in giornata.

Monza  - Parma

 

 

135

Parma - Noceto

 

 

15

Noceto - Fornovo di Taro

 

 

15

Fornovo di Taro- Berceto

 

 

30

Berceto - Pontremoli

Cisa
Righero

1.039
973

30

Pontremoli - Bardi

Brattello
Santa Donna

953
1.000

60

Bardi - Lucagnano Val D'Arda

Pelizzone

1.029

35

Lucagnano Val D'Arda - Fiorenzuola D'Arda

 

 

15

Fiorenzuola D'Arda - Monza

 

 

100

 

 

 

435

 

 

 

 

 

 


Di seguito allego la tabella chilometrica della gita odierna. Sperando di avere reso qualche notizia utile colgo l’occasione di mandare un “bauletto” di saluti a tutti gli amici scooteristi.
Ciao.


Testo e Foto: Adry
 

 
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