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Scoooter 2 Smile Club Benedizione dei Caschi a Genova 10 settembre 2006
 


Distanza: 520 km

Durante una calda sera estiva, cercando di ingannare il tempo, navigando in internet mi imbattevo  in un sito ove si pubblicizzava un motoraduno per il giorno 10 settembre.
Dopo avere letto il programma decidevo di informare gli altri soci dello Scoooter 2 Smile al fine di organizzare una nostra partecipazione.
Primo appuntamento all’ingresso di Sesto San Giovanni  della A4 dove Enzo “Microbo” ed io partivamo in direzione Genova, non prima di esserci incontrati all’area di servizio Dorno ovest della A7 con Roberto “The Doctor”.
Dopo una breve pausa caffè partivamo di gran carriera (sempre comunque nel rispetto dei limiti di velocità) verso Genova.  Noiosa la prima parte, divertente il tratto di curve e saliscendi  nel tratto da Isola del Cantone a Genova.
Dopo avere seguito le indicazioni riportate sulla locandina pubblicitaria del motoraduno (e avendo ugualmente sbagliato strada !!!) abbiamo raggiunto il punto di ritrovo sito in via Diaz.
La giornata prometteva al meglio: clima ideale, 26°, cielo azzurro, brezza marina  e oltre 300 motociclisti erano la nostra compagnia odierna.
Dopo la registrazione, un piccolo spuntino  e le foto di rito partivamo alla volta del Santuario della Nostra Signora della Guardia posto a 804 m.s.l.m. nell’immediato entroterra genovese.
Al fine di garantire l’incolumità dei motociclisti e dei pedoni questo trasferimento avveniva con la scorta effettuata da motociclisti appartenenti alle forze dell’ordine nonché da un’autoambulanza della Croce Rossa Italiana.
Arrivati alla sommità del monte Figogna, ove sorge il santuario, la vista era stupenda: un mare blu, le colline verdeggianti ed un cielo terso facevano da contorno alla Superba.

Molto bello il Santuario in stile cinquecentesco, (lungo 49 m. e largo 26), a croce latina, con tre navate divise da otto archi a tutto sesto, sormontato da una cupola ottagonale alta 40 m. Sul lato Est, la maestosa torre campanaria (45 m.), ultimata nel 1899 su disegno dell’Ing. Guglielmo Calmieri.
All'interno affreschi (1963 - 1966) di Antonio Giuseppe Santagata, raffiguranti
il fatto dell’Apparizione, alcune scene della vita della Madonna e, nelle vele delle finestre, i versetti dell’Ave Maria.
Nella controfacciata l’offerta a Maria del “cuore della città” da parte del Card. Giuseppe Siri.
Mirabili gli affreschi della cupola del pittore L. Arzuffi: la gloria di Maria tra gli angeli e i Santi protettori della Repubblica di Genova.
La Cappella del transetto destro è dedicata al Sacro Cuore.
La Cappella è, oggi, caratterizzata dai “fiocchi dei neonati”, donati dai genitori all’atto di affidamento dei Bimbi a Maria.
L’Altare Maggiore in marmo bianco statuario, è realizzato da Angelo Ortelli su disegno dell’Arch. Raffaello Salvatori (1940). Ornato di colonnine scanalate in onice con basi e capitelli in bronzo dorato. Sul davanti, le statue di Mosè e del Profeta Elia, di Umberto De Giovanni; dello stesso scultore, il paliotto in bronzo dorato dell’Ultima Cena.
Sulla sinistra il caratteristico “Cristo nero" della prima metà del ‘900. Centrale, alle spalle dell’altare, il tempietto con la statua della Madonna della Guardia, fine opera con colonne, angeli e putti dello scultore Antonio Ricchini (1899). La statua lignea è una delle più belle di Antonio Giuseppe Canepa (1894)
In seguito il programma prevedeva la celebrazione della Santa Messa e a seguire la benedizione dei caschi, un momento emozionante e gioioso nel contempo.

Terminato il programma ufficiale decidevamo di fare una “gita” supplementare.
Dopo essere ridiscesi a Genova,  ed averla attraversata integralmente, scoprendo così angoli caratteristici  anche se un po’ nascosti, raggiungevamo per la riviera di Levante.
A Sestri Levante davanti ad una pizza assistevamo al trionfo di M. Schumacher  e nel frattempo decidevamo il tragitto del rientro.
La scelta cadeva sulla val Trebbia: circa 100 km. di curvoni e tornanti incastonati in una distesa di boschi.
Questo tragitto è veramente divertente, anche se alla fine braccia, polsi e “spalle degli pneumatici” risentivano della cavalcata.
Arrivati a Bobbio il nostro amico Roberto decideva di affrontare il passo Penice in maniera tale di non allungare ulteriormente il tragitto verso casa.
Ormai il sole iniziava a tramontare quando imboccavamo l’A 1 che ci avrebbe portato, in una situazione di traffico elevato (per le automobili naturalmente) finalmente a casa.
Concludendo possiamo dire che è stata una giornata intensa, basta pensare ai 520 km. percorsi, ma sicuramente bella ed emozionante.
Attraverso questo “diario di viaggio” ringrazio  gli organizzatori del  “Moto Club Touring Genova 91”, i motociclisti delle forze dell’ordine, il personale sanitario della Croce Rossa Italiana e il rettore del Santuario Mons. Marco Granara.

Di seguito un road-book della giornata.

Tratta Distanza Km
Monza - Genova 180
Genova - Santuario N. S. della Guardia 20
Santuario N. S. della Guardia - Sestri Levante 80
Sestri Levante - Torriglia 40
Torriglia - Bobbio 65
Bobbio - Piacenza 48
Piacenza - Monza 85
Totali 518

Testo: Adry
Foto: Adry e Microbo
 

 

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