Autori Destinazione Data Viaggio
Microbo & Crespy Passo Bernina e Maloja 17 Luglio 2005
 


Distanza: 400 Km circa

In un'afosa domenica di sole, in cui a Milano tutti cercavano scampo altrove, anche noi con gli altri fuggiamo al mattino, neanche molto presto, diretti verso il fresco. Fresco davvero dato che la meta di quel 17 luglio era il passo del Bernina con i suoi 2.323 metri d'altezza, decisi a raggiungere Sankt Mortiz per poi tornare a Milano passando dal Passo del Maloja a quota 1815 m.s.l.m..
Imbocchiamo la tangenziale est di Milano diretti verso Lecco. A Sesto San Giovanni prendiamo la statale 36 della Valassina diretti a Chiavenna, per poi uscire ad Abbadia Lariana e percorrere una panoramicissima strada che costeggia tutto il lago di Lecco, passando per paesini splendidi che si affaciano sul lago, quali Mandello, Lierna, Menaggio e Varenna, solo per citare i più noti. Arriviamo quindi a Colico, che è l'ultimo paese bagnato dal lago. Una strada stupenda la vecchia statale 36 del passo Spluga e del lago di Lecco, che consiglio a tutti di percorre e magari anche di fermarsi di tanto in tanto per una breve sosta ad ammirare il panorama.
A Colico abbandoniamo la mitigata temperatura del lago per percorrere la statale 38 della Valtellina, immersa tra le Alpi Orobiche da un lato e il Massiccio del Bernina dall'altro, un pò noiosa a causa del lunghissimi rettilinei che la costituiscono, ma d'obbligo per i tempi ristretti della nostra uscita.
Passiamo per Sondrio, per Tirano e poi, finalmente, imbocchiamo la strada che ci porterà a Poschiavo. Cominciamo ora a percepire il brusco abbassamento della temperatura e ci fermiamo per mettere una felpa sotto la giacca tecnica.
Arriviamo al confine di Stato a Campocolongo, l'ultimo paese italiano, dove una pietra miliare alta circa un metro indica con precisione la linea che divide l'Italia dalla Svizzera.
Appena passato il confine la strada comincia ad inerpicarsi ripida con tutta una serie di curve che svelano ogni volta un paesaggio nuovo e sempre splendido. Prima di Poschiavo si costeggia per diversi chilometri l'omonimo lago posto quasi a 1.000 metri di quota e di un colore verde bottiglia intenso. Consigliamo una sosta per percorrere a piedi o in bicicletta il sentiero sterrato che si snoda lungo tutto il suo perimetro.
Passato Poschiavo ai nostri occhi si apre uno stupendo paesaggio di montagna, fatto da prati verdeggianti che si trasformano man mano in un paesaggio roccioso con pochissima vegetazione che permette alla vista di andare lontano. La strada si fa sempre più bella, con un manto stradale ai limiti della perfezione e una lunga serie di curve in successione che esaltano il piacere della guida.
Superato il bivio che porta al Passo della Forcola, e da lì a Livigno, si arriva finalmente in cima al Passo del Bernina, da dove si può ammirare tutto il massiccio retrostante con le cime circostanti che si fermano poco al di sotto dei 4.000 metri mentre il Pizzo Bernina domina tutto a 4.049 m.s.l.m..
Dal terrazzo del ristorante del Rifugio, dove ci fermiamo per una pausa e dove notiamo che il termometro segna appena 17°, si può ammirare anche la particolarità del lago Bianco e di quello Nero, che prendono il loro nome dal colore delle acque. I due laghi sono costeggiati dalla Ferrovia Retica che molti prendono per godere dello splendido tour che offre, dato che si snoda lungo un percorso molto panoramico che va da Tirano a Sankt Moritz in quattro ore circa.
Ripartiamo, ma non prima di aver goduto di un sonnellino al sole sulle splendide rocce intorno ai due laghi e aver scattato qualche foto. Nuovamente in sella al nostro nostro fedele scooter, riprendiamo alla volta di Sankt Moritz, passando tra il Pizzo Lagalb e la Diavolezza, posti uno di fronte all'altro, quasi a volersi sfidare dall'alto dei loro 3.000 e passa metri di quota. Un doppio tornante ci pone di fronte al ghiacciaio del Morteratsch, che si presenta in tutta la sua maestosità e che, provenendo direttamente dal Pizzo Bernina, permette una visuale diretta del circo glaciale da cui nasce.
Lasciata alle spalle la famosa stazione sciistica alpina ci dirigiamo verso il Passo del Maloja passando per la splendida cittadina di Silvapana, adagiata sull'omonimo lago ai piedi del Pizzo Corvatsch, che la domina da 3.303 metri di quota. Da qui in avanti la strada è tutta un susseguirsi di laghi che si aprono e si chiudono alla nostra vista a causa della conformazione del territorio, un falsopiano a quota 1.800 metri che si estende da Sankt Moritz fino al Passo del Maloja.
La discesa dal Passo è un percorso tipicamente montuoso con tornanti in rapida successione e ripide discese che non riesce a dare quel piacere di guida che ci si aspetterebbe da una strada di montagna. Giungiamo in pochi minuti a Castasegna dove varchiamo nuovamente il confine per fare rientro in Italia.
Proseguiamo per Chiavenna, dove riprendiamo la statale 36 lasciata al mattino. Attraverso la piana di Chiavenna arriviamo al bivio con la nuova statale 36 che, a causa dell' ora tarda, ci porta a Lecco in poco tempo facendoci percorrere un'interminabile serie di gallerie. Proseguiamo alla volta di Milano dove arriviamo in tarda serata, stanchi ma ricaricati nello spirito e felici di aver goduto di panorami splendidi e unici al mondo.



Testo e Foto: Microbo

 
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