Autori Destinazione Data Viaggio
Roberto I Castelli della Lomellina 1 Marzo 2007
 


Distanza: 150 Km circa
 

Giovedì 1 Marzo, sono di riposo e complice il tempo più che mite di questo inverno vengo colto da improvviso desiderio di fare un giro in scooter. Sono le 8:30, un rapido giro su internet per pianificare il giro, ed eccomi un’ora dopo già in sella... Destinazione? Un giro dei  Castelli della Lomellina.
Parto da San Donato Milanese con destinazione Abbiategrasso percorrendo la Tangenziale Ovest uscita Corsico e dopo soli 35 Km sono già posteggiato di fronte al Castello Visconteo di questa bella cittadina.
La fortezza si pensa sia stata edificata prima del Trecento poi ampliata e trasformata da Gian Galeazzo Visconti. Ma purtroppo la decadenza inizia presto unitamente a quella della signoria Sforza in Lombardia (1535). Nel 1658 il Governatore di Milano per paura che il Castello venga conquistato dai Francesi da l’ordine di distruggerlo. Ne rimase in piedi solo una parte che grazie a svariati lavori di recupero e consolidamento è oggi visitabile con i suoi affreschi. Salito in sella faccio un giro intorno al parco che circonda il castello e poi per le vie centrali del paese molto suggestive e piene di vita quotidiana visto la giornata lavorativa...
Sono le 10:40 e riparto con destinazione Vigevano che essendo distante solo 12 Km  raggiungo velocemente, posteggio appena fuori alla stupenda Piazza Ducale che fu voluta da Ludovico il Moro, signore di Milano, come anticamera d'ingresso all’imponente Castello Visconteo - Sforzesco. Sicuro è l'intervento progettuale da parte del Bramante, mentre Leonardo da Vinci presente ai lavori trasse ispirazione per alcuni disegni contenuti nei suoi codici.
Piazza Ducale è uno dei primi modelli di piazza rinascimentale eseguiti sul modello del "forum" romano, nonché uno dei migliori esempi dell'architettura lombarda del XV secolo. Si presenta come un rettangolo allungato di 134 metri di lunghezza e 48 di larghezza edificato su tre lati (il quarto è occupato dalla Chiesa cattedrale). Da uno dei suoi lati per mezzo di una scalinata si raggiunge il Castello. Con la fine della dinastia sforzesca (1535) il castello passò agli spagnoli e iniziò un lento declino. Viene considerato uno dei complessi fortificati più grandi d'Europa. Faccio un rapido giro all’interno del cortile che mi porta a visitare le scuderie di Ludovico il Moro, un’ala del castello e le strade sotterranee. Si tratta di due imponenti e suggestive strutture di collegamento che conducono attraverso piani rialzati all’antico fossato del Maschio del Castello e alla spazio della Cavallerizza, completamente percorribili grazie ad un recente restauro.

 Ormai è quasi mezzogiorno, devo visitare altri Castelli ma soprattutto devo pranzare e siccome la fame è una brutta bestia da tenere a bada, decido di rimettermi in cammino e raggiungere Mortara che dista soli 13 Km dove mi fermerò a riempire il pancino, ma non prima di aver fatto un giretto del paese, quando ecco che la individuo.. si è lei.. e proprio lei.. la trattoria dove mi fermerò.. Trattoria Trento..!? Ma che centra? se siamo nel pavese!! Vabbè entro, ordino, mangio primo, secondo, contorno, caffè e  devo dire che la scelta e la qualità è stata ottima e il tutto per …11 euro!! E dire che a Milano con quei soldi ti ci esce un panino e birra.
Vabbè, giusto il tempo di sfogliare un quotidiano e riparto per Sartirana Lomellina a soli 19 Km. Peccato che il Tom Tom mi si deve essere impallato così ho continuato dritto senza accorgermi che la strada non era quella… e per forza ne ho fatti 25 di Km!!
Ma recuperato presto la retta via eccomi davanti al Castello di Sartirana, con la sua grande torre rotonda (risalente al 1462) opera dell’architetto militare Bartolomeo Fioravanti, chiamato di lì a poco a Mosca dalla zar Ivan II per concorrere alla realizzazione delle difese del Cremlino. Peccato che forse vista l’ora è chiuso, poco male, scatto qualche foto e riparto per vedere l’ultimo Castello della mia gita che dista 24 Km e poco dopo le 15:00 eccomi arrivato al Castello Scaldasole, ancor oggi il “cuore” del piccolo borgo che si sviluppò proprio intorno a questo imponente complesso fortificato: notevoli le sale interne affrescate e con arredi d’epoca. Purtroppo anche questo è chiuso quindi non mi resta che, dopo aver scattato le dovute fotografie, impostare i dati per far rientro a casa. 

Un saluto a tutti.

Testo & Foto: Roberto

 
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