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Distanza: 1235 Km
Cari amici scooteristi, vorrei
rendervi partecipi del mio viaggio alla conquista delle dolomiti effettuato dal
2 al 5 giugno di quest’anno, nella speranza di dare eventuali notizie utili a
tutti gli amanti dello scooter e della montagna.
Io e mia moglie, in sella al nostro Atlantic Aprilia 500 (acquistato nel luglio
del 2004), corredato da bauletto GIVI (46 lt.) e borse laterali GIVI T411
(veramente capienti e stabili), siamo partiti il 2 giugno da Monza diretti verso
l’Alto Adige.
Appena imboccata l’A4 ci siamo resi
conto dell’ottima scelta delle due ruote: fino a Desenzano del Garda abbiamo
superato un serpentone incredibile (fermo!!!) di automobili e pullman, con a
bordo persone con facce che lasciavano presagire raptus di follia!!!
Siamo usciti ad Ora/Egna ed abbiamo
percorso la Val di Fiemme sino ad arrivare a Moena.
Bellissime vallate e piacevoli
saliscendi da percorrere in tutta tranquillità.
Arrivati a Moena siamo saliti al
passo di San Pellegrino (m. 1.918 s.l.m.) e dopo aver passato Falcade,
Cencenighe, Alleghe (stupendo il lago omonimo) e Caprile ci siamo diretti versi
il passo Falzarego (m. 2.105 s.l.m.), passo dolomitico meritevole di essere
visitato.
Da li abbiamo puntato verso Cortina
d’Ampezzo per poi raggiungere il lago di Misurina, (fiabesco specchio d’acqua ai
piedi delle tre cime di Lavaredo), seguendo la strada secondaria che sale al
passo Tre Croci (m. 1.805 s.l.m.).
Dopo qualche sosta tecnica (foto /
stirata di gambe / bisogni fisiologici) siamo ripartiti per Dobbiaco ove avevamo
prenotato il pernottamento e la prima colazione.
L'itinerario del 1° giorno ci aveva
fatto compiere la bellezza di 450Km.
Il giorno successivo, ripartendo da
Dobbiaco abbiamo percorso la Val Punteria in direzione di Brunico, e superatolo
abbiamo imboccato la Val Badia. Da dimenticare i primi 15 / 20 Km. a causa dei
lavori per la costruzione di una lunghissima galleria, mentre di seguito i
panorami e le fitte boscaglie attraversate hanno ripagato i disagi del primo
tratto.
Arrivati a Corvara in Badia siamo
saliti verso il passo Campolongo (m. 1.875 s.l.m.) e arrivati ad Arabba
iniziavamo la lunga scalata (33 tornanti) verso il mitico Passo Pordoi (m. 2.240
s.l.m.).
Arrivati al passo lo spettacolo delle
Dolomiti è impagabile!!! Ampi spazi ricoperti ancora di neve contrastavano con
le vette dolomitiche che parevano essere “a portata di mano”.
Il nostro viaggio proseguiva verso il
Passo Sella (m. 2.239 s.l.m.) e, ridiscesi a valle imboccavamo la stupenda Val
Gardena percorrendola sino a Ponte Gardena.
Da qui risalivamo la Valle Isarco
sino a Bressanone da dove ritornavamo a Dobbiaco percorrendo in salita l’intera
Val Pusteria, non prima di avere fatto una capatina al bellissimo lago di Braies,
posto incantato sito tra i comuni di Monguelfo e Villabassa.
Nella nostra 2° giornata di tour
avevamo percorso 240 Km.
Al 3° giorno abbiamo dovuto fare i
conti con un tempo da lupi!!! Acqua, vento e freddo (9° circa in fondovalle) ci
hanno accompagnato per l’intera tratta preventivata, già ridotta al mattino
viste le condizioni climatiche.
Dopo un’abbondante colazione abbiamo
puntato verso Valdaora (media val Pusteria) e, girato a destra abbiamo risalito
la valle di Anterselva sino a giungere all’omonimo lago.
Calcolati i tempi dell’apertura del
passo Stalle (m. 2.052 s.l.m. e aperto 15 minuti ogni ora per ogni senso di
marcia) abbiamo ammirato il lago di Anterselva (malgrado il maltempo).
All’orario prestabilito abbiamo iniziato l'ascesa al passo; strada stretta,
tornanti secchi, moto e scooter in quantità industriale a formare una
processione in salita. Finalmente arrivati in salita un piccolo bar offre
conforto ai turisti di passaggio. Dopo una breve sosta, giù con cautela verso la
Defereggental (Austria), ampia vallata contornata da boschi e punteggiata da
paesini tipicamente nordeuropei.
In prossimità di Huben vale la pena
segnalare una piccola area di sosta con zona coperta e corredata da tavoli e
sedie: veramente una comodità, soprattutto in giornate piovose. Da Huben abbiamo
raggiunto Lienz passando per la Iseltal, e percorsa nuovamente la val Pusteria
verso l’Italia abbiamo raggiunto il nostro campo base a Dobbiaco, non prima di
aver passeggiato per il centro storico di San Candido, meritevole senza dubbio
di una visita.
Dopo una doccia bollente e una buona
cena in uno dei tanti agriturismi presenti a Dobbiaco (dove per una cena con
primo, secondo, due contorni, dolci fatti in casa, acqua, vino, caffè e grappa
artigianale si spendono circa 20 / 22 €), ci aspettava un meritato riposo in
vista del rientro a casa il giorno successivo.
Nella 3° giornata di tour avevamo
percorso 155 Km.
Purtroppo era arrivato il giorno del
rientro; ricaricato l’Atlantic con tutti i bagagli (aumentati nel peso causa
ricordi tipici praticamente obbligatori per i parenti), abbiamo ripercorso la
val Pusteria sino a Bressanone, imboccata l’A22 siamo però usciti a Trento per
fare una piccola deviazione.
Dal casello di Trento abbiamo
percorso la valle dei Laghi sino a Riva del Garda (deviazione che ci ha permesso
di ammirare bellissimi laghetti e divertenti saliscendi con ampi curvoni,
terreno ideale per i maxi-scooter) e da qui percorsa la Gardesana Occidentale
abbiamo puntato per Brescia, dove siamo entrati in A4, e via di corsa (noi,
perché gli automobilisti erano ancora incolonnati, non più fermi ma ad una
velocità di crociera oscillante tra gli 8 e i 9 Km./h !!!) verso Monza.
Nella giornata di rientro (4°)
abbiamo percorso 390 Km.
I posti visti penso siano tra i più
belli ed affascinanti, sicuramente vale la pena fare qualche Km. per
raggiungerli.
Qualche dato tecnico riguardante
questo tour:
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Km.
percorsi in 4 giorni = 1.235
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Consumo medio = 23.7 Km./l. ( veramente ottimo)
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Abbigliamento antipioggia IXS (superbo nella 3° giornata) e stivali
Alpinestar
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Guanti Tucano Urbano
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Pernottamento e prima colazione a Dobbiaco in agriturismo a 14 € a testa per
notte (vedi
www.suedtirol.info)
Mentre vi racconto questa mia bella
esperienza di viaggio sto progettando un altro tour sempre in Alto Adige.
Ringraziandovi dell’ospitalità colgo
l’occasione per salutarVi.
Testo: Adry & Mary |
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