Autori Destinazione Data Viaggio
Adry & Mary Alla conquista delle Dolomiti 2 - 5 giugno 2005
 


Distanza: 1235 Km

Cari amici scooteristi, vorrei rendervi partecipi del mio viaggio alla conquista delle dolomiti effettuato dal 2 al 5 giugno di quest’anno, nella speranza di dare eventuali notizie utili a tutti gli amanti dello scooter e della montagna.
Io e mia moglie, in sella al nostro Atlantic Aprilia 500 (acquistato nel luglio del 2004), corredato da bauletto GIVI (46 lt.) e borse laterali GIVI T411 (veramente capienti e stabili), siamo partiti il 2 giugno da Monza diretti verso l’Alto Adige.

Appena imboccata l’A4 ci siamo resi conto dell’ottima scelta delle due ruote: fino a Desenzano del Garda abbiamo superato un serpentone incredibile (fermo!!!) di automobili e pullman, con a bordo persone con facce che lasciavano presagire raptus di follia!!!
 Siamo usciti ad Ora/Egna ed abbiamo percorso la Val di Fiemme sino ad arrivare a Moena.
Bellissime vallate e piacevoli saliscendi da percorrere in tutta tranquillità.
Arrivati a Moena siamo saliti al passo di San Pellegrino (m. 1.918 s.l.m.) e dopo aver passato Falcade, Cencenighe, Alleghe (stupendo il lago omonimo) e Caprile ci siamo diretti versi il passo Falzarego (m. 2.105 s.l.m.), passo dolomitico meritevole di essere visitato.
Da li abbiamo puntato verso Cortina d’Ampezzo per poi raggiungere il lago di Misurina, (fiabesco specchio d’acqua ai piedi delle tre cime di Lavaredo), seguendo la strada secondaria che sale al passo Tre Croci (m. 1.805 s.l.m.).
Dopo qualche sosta tecnica (foto / stirata di gambe / bisogni fisiologici) siamo ripartiti per Dobbiaco ove avevamo prenotato il pernottamento e la prima colazione.
L'itinerario del 1° giorno ci aveva fatto compiere la bellezza di 450Km.
Il giorno successivo, ripartendo da Dobbiaco abbiamo percorso la Val Punteria in direzione di Brunico, e superatolo abbiamo imboccato la Val Badia. Da dimenticare i primi 15 / 20 Km. a causa dei lavori per la costruzione di una lunghissima galleria, mentre di seguito i panorami e le fitte boscaglie attraversate hanno ripagato i disagi del primo tratto.
Arrivati a Corvara in Badia siamo saliti verso il passo Campolongo (m. 1.875 s.l.m.) e arrivati ad Arabba iniziavamo la lunga scalata (33 tornanti) verso il mitico Passo Pordoi (m. 2.240 s.l.m.).
Arrivati al passo lo spettacolo delle Dolomiti è impagabile!!! Ampi spazi ricoperti ancora di neve contrastavano con le vette dolomitiche che parevano essere “a portata di mano”.
Il nostro viaggio proseguiva verso il Passo Sella (m. 2.239 s.l.m.) e, ridiscesi a valle imboccavamo la stupenda Val Gardena percorrendola sino a Ponte Gardena.
Da qui risalivamo la Valle Isarco sino a Bressanone da dove ritornavamo a Dobbiaco percorrendo in salita l’intera Val Pusteria, non prima di avere fatto una capatina al bellissimo lago di Braies, posto incantato sito tra i comuni di Monguelfo e Villabassa.
Nella nostra 2° giornata di tour avevamo percorso 240 Km.
Al 3° giorno abbiamo dovuto fare i conti con un tempo da lupi!!! Acqua, vento e freddo (9° circa in fondovalle) ci hanno accompagnato per l’intera tratta preventivata, già ridotta al mattino viste le condizioni climatiche.
Dopo un’abbondante colazione abbiamo puntato verso Valdaora (media val Pusteria) e, girato a destra abbiamo risalito la valle di Anterselva sino a giungere all’omonimo lago.
Calcolati i tempi dell’apertura del passo Stalle (m. 2.052 s.l.m. e aperto 15 minuti ogni ora per ogni senso di marcia) abbiamo ammirato il lago di Anterselva (malgrado il maltempo). All’orario prestabilito abbiamo iniziato l'ascesa al passo; strada stretta, tornanti secchi, moto e scooter in quantità industriale a formare una processione in salita. Finalmente arrivati in salita un piccolo bar offre conforto ai turisti di passaggio. Dopo una breve sosta, giù con cautela verso la Defereggental (Austria), ampia vallata contornata da boschi e punteggiata da paesini tipicamente nordeuropei.
In prossimità di Huben vale la pena segnalare una piccola area di sosta con zona coperta e corredata da tavoli e sedie: veramente una comodità, soprattutto in giornate piovose. Da Huben abbiamo raggiunto Lienz passando per la Iseltal, e percorsa nuovamente la val Pusteria  verso l’Italia abbiamo raggiunto il nostro campo base a Dobbiaco, non prima di aver passeggiato per il centro storico di San Candido, meritevole senza dubbio di una visita.
Dopo una doccia bollente e una buona cena in uno dei tanti agriturismi presenti a Dobbiaco (dove per una cena con primo, secondo, due contorni, dolci fatti in casa, acqua, vino, caffè e grappa artigianale si spendono circa 20 / 22 €), ci aspettava un meritato riposo in vista del rientro a casa il giorno successivo.
Nella 3° giornata di tour avevamo percorso 155 Km.
Purtroppo era arrivato il giorno del rientro; ricaricato l’Atlantic con tutti i bagagli (aumentati nel peso causa ricordi tipici praticamente obbligatori per i parenti), abbiamo ripercorso la val Pusteria sino a Bressanone, imboccata l’A22 siamo però usciti a Trento per fare una piccola deviazione.
Dal casello di Trento abbiamo percorso la valle dei Laghi sino a Riva del Garda (deviazione che ci ha permesso di ammirare bellissimi laghetti e divertenti saliscendi con ampi curvoni, terreno ideale per i maxi-scooter) e da qui percorsa la Gardesana Occidentale abbiamo puntato per Brescia, dove siamo entrati in A4, e via di corsa (noi, perché gli automobilisti erano ancora incolonnati, non più fermi ma ad una velocità di crociera oscillante tra gli 8 e i 9 Km./h !!!) verso Monza.
Nella giornata di rientro (4°) abbiamo percorso 390 Km.
I posti visti penso siano tra i più belli ed affascinanti, sicuramente vale la pena fare qualche Km. per raggiungerli.

Qualche dato tecnico riguardante questo tour:

  • Km. percorsi in 4 giorni = 1.235
  • Consumo medio = 23.7 Km./l. ( veramente ottimo)
  • Abbigliamento antipioggia IXS (superbo nella 3° giornata) e stivali Alpinestar
  • Guanti Tucano Urbano
  • Pernottamento e prima colazione a Dobbiaco in agriturismo a 14 € a testa per notte (vedi www.suedtirol.info)

Mentre vi racconto questa mia bella esperienza di viaggio sto progettando un altro tour sempre in Alto Adige.
Ringraziandovi dell’ospitalità colgo l’occasione per salutarVi.



Testo: Adry & Mary

 
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