Autori Destinazione Data Viaggio
Adry & Mary Secondo Tour delle Dolomiti 31 ago - 4 sett 2005
 


Distanza: 1100 Km

Dopo l’esperienza e l’entusiasmo dovuti al tour dolomitico di giugno, con la collaborazione di mia  moglie, abbiamo organizzato il “secondo tour dolomitico”.
Superata la fase organizzativa e logistica, che, anche se può sembrare noiosa è comunque affascinante, è arrivato il giorno della partenza.
Dopo aver controllato il nostro “destriero” Atlantic Aprilia 500, ed averlo caricato con attenzione (bauletto 46 lt., borsa da tunnel 50 lt. e borse laterali soffici da 35 lt. cadauna), siamo partiti nel tardo pomeriggio del 31 agosto con destinazione Vezza d’Oglio (alta val Camonica) dove abbiamo pernottato presso alcuni parenti.
Superata la fase di avvicinamento, la mattina successiva iniziava il vero e proprio tour.
Clima ideale (24° C), cielo terso, leggera brezza ci accompagnavano nel valico del passo Tonale e per tutta la val di Sole.
Giunti a Fondo (TN) abbiamo deviato a sinistra verso il passo Palade (BZ) e puntando verso sud abbiamo percorso la cosiddetta “strada del vino” da Appiano a Termeno (BZ).
Panorami stupendi, dolci saliscendi sui quali gli scooteroni danno il meglio di se stessi; in questo primo tratto abbiamo attraversato meleti che decoravano il paesaggio di tonalità rosse e gialle ed emanavano un profumo avvertibile attraverso i caschi.
Giunti al lago di Caldaro abbiamo puntato verso Ora (BZ) per poi dirigerci verso la val di Fiemme (BZ).
Queste zone sono semplicemente stupende, non a caso la zona viene denominata “il giardino del Sudtirolo”. Durante il tragitto abbiamo messo a dura prova i dischi dell’Atlantic a causa... di uno scoiattolo che ci ha attraversato la strada !!!
Percorso un tratto della val di Fiemme e giunti a Cavalese (TN) abbiamo deviato a sinistra per Varena (TN) e valicato il passo Lavazè (TN) siamo giunti a Nova Levante (BZ) ove avevamo prenotato una camera in una tipica pensione altoatesina.
Alla fine della prima tappa (compreso l’avvicinamento) avevamo percorso 360 km e valicato 3 passi alpini.
Dopo una buona cena ed un meritato riposo tutto era pronto per  ricominciare una giornata intensa  di guida ed ammirazione delle montagne (secondo il mio modestissimo parere) più belle d’Europa... o forse del mondo !!!
Lasciata Nova Levante e costeggiato il caratteristico lago di Carezza (BZ), abbiamo percorso il passo di Costalunga (BZ/TN), raggiunta la val di Fassa abbiamo attraversato i caratteristici paesi di Moena (TN), Soraga (TN) e Canazei (TN) da dove abbiamo iniziato la scalata al passo di Fedaia.
In questo posto è d’obbligo una sosta: oltre alle foto di rito, si possono ammirare le cime del massiccio della Marmolada, nonché le acque verdi e azzurre del lago artificiale.
Ripreso il viaggio ci siamo diretti a est verso il colle di Santa Lucia (BL) e da qui iniziata una scalata tra le migliori sia da un punto di vista motociclistico sia da un punto di vista paesaggistico: il passo di Giau (BL) era distante pochi chilometri !!!
Arrivati alla sommità si rimane esterrefatti, vette dolomitiche a 360°, luoghi incantati, ogni scorcio pare il migliore.
Durante i miei tour ho valicato circa 50 passi alpini, e devo dire che tra quelli da me percorsi, il passo di Giau occupa sicuramente il primo posto come bellezza !!!
Scesi dal versante est abbiamo raggiunto Pocol (BL) e da qui abbiamo puntato verso il passo Falzarego (BL).
Anche in questo tratto panorami mozzafiato e bellezze naturali a ripetizione (immancabile la visione del massiccio delle 5 torri).
Dal passo Falzarego ci siamo diretti a nord verso la val Badia transitando per il passo Valparola (BL); giunti a Longega (BZ) abbiamo deviato ad ovest verso il passo delle Erbe (BZ).
La salita a tratti appare leggermente noiosa, ma arrivati in cima si viene ripagati con la presenza del Sass de Putia che domina l’ampio piazzale in corrispondenza del passo. Qui è d’obbligo una sosta al rifugio Ca’ de Sass de Putia (50 mt. a nord) per poter gustare una fetta di strudel casalingo farcito con della crema di vaniglia calda !!!
Anche chi non è amante dei dolci rimarrà colpito dalla bontà del prodotto.
Dopo avere sistemato l’equilibrio glicemico, siamo ripartiti per Funes (BZ), da qui abbiamo raggiunta la valle Isarco e percorsala sino a Prato all’Isarco (scusate il gioco di parole) abbiamo deviato nuovamente verso est per percorrere la val di Tires (BZ).
Qui il panorama ha raggiunto livelli di colori stupendi, aiutato anche dal sole che iniziava a tramontare; dopo una salita (20 %) che ha messo a dura prova il nostro Atlantic, abbiamo raggiunto il passo Nigra (BZ), dominato dal massiccio del Catinaccio (o Rosengarten che dir si voglia).
Dopo un breve tragitto in mezzo a pinete e boschi fitti siamo giunti al nostro “campo base” ovvero l’accogliente pensione di Nova Levante.
E anche oggi il nostro dovere l’avevamo fatto: 240 km. sotto un sole splendido e 7 passi di montagna compresi tra i 1.690 e 2.236 m.s.l.m.
Dopo una cena tipica e un riposo atipico (la stanchezza mi ha portato a russare in una maniera tale da svegliare più volte la mia dolce e paziente consorte) la mattina successiva eravamo impazienti di “ripartire verso nuove avventure” (mi pare fosse uno spot pubblicitario che recitava questa frase !!!).
Lasciata Nova Levante e passando per il passo di Lavazè abbiamo raggiunto il passo Oclini (BZ) raggiungibile solamente da nord, e passati il passo Pramadiccio (TN)  e la val di Stava (interessante il museo a ricordo della frana del luglio 1985) abbiamo raggiunto Predazzo (TN) e da qui puntato verso il passo Rolle (TN).
Strada stupenda, panorami incantevoli, fondo stradale ottimale. Arrivati alla sommità del passo Rolle la vista delle Pale di San Martino ci ha lasciati stupiti: vette che sembrano a portata di mano, tinte pastello dal grigio al rosa e dal rosa al bianco che paiono dipinte da un pittore rinascimentale.
Scesi verso San Martino di Castrozza (TN) abbiamo continuato sulla S.S. 50 sino a Fiera di Primero (TN) e da qui abbiamo raggiunto Agordo (BL) valicando nell’ordine il passo Cereda (TN) e la Forcella Aurine (BL).
Purtroppo dopo tre giorni di sole intenso e clima ottimale ha fatto la comparsa un fortissimo temporale che ha messo a dura prova le nostre tute antipioggia.
Da Agordo abbiamo raggiunto Falcade (BL) (sempre in compagnia del temporale ) e tenuta la sinistra abbiamo raggiunto il passo Valles (BL/TN), ove finalmente si era rivisto il sole.
Ridiscesi verso Predazzo e passate Moena, Soraga e Vigo di Fassa (TN) abbiamo raggiunto Nova Levante ritransitando al passo di Costalunga.
Anche questa giornata non è stata niente male: 205 km. (di cui 50 ”bagnati” ) e 8 passi alpini.
Purtroppo però le cose belle sono destinate a finire!!!! Era ora di tornare a casa.....
Dopo la solita cena (un poco più triste del solito) ed il riposo sempre atipico (santa moglie !!!) era giunta l’ora di ricaricare il nostro Atlantic per affrontare il viaggio di ritorno.
Partiti da Nova Levante abbiamo raggiunto la val di Fiemme ed in prossimità di Molina di Fiemme (TN) abbiamo deviato verso sud per poter percorrere ancora un passo alpino: il nostro obiettivo era il passo Manghen (TN).
Fitte boscaglie sempre ombreggiate ci hanno seguito per quasi tutta l’ascesa; occorre però prestare molta attenzione poichè nei chilometri finali la strada si restringe a tal punto che incrociando una utilitaria occorre accostarsi o addirittura portarsi sulla banchina sterrata !!!
Giunti al passo Manghen (caratteristico il crocefisso in ferro che sovrasta il valico) abbiamo “salutato” le montagne e raggiunto Trento percorrendo la Valsugana e costeggiando il lago di Caldonazzo(TN) siamo entrati in autostrada e da qui raggiunto la nostra abitazione.
Alla fine della giornata avevamo percorso 300 km e valicato 2 passi alpini.
In questo giro dolomitico abbiamo percorso 1.100 km e valicato 17 passi alpini (alcuni dei quali più di una volta).
Il consumo medio è stato di 21 km/l e il mezzo si è sempre rivelato sicuro nella tenuta di strada e comodo malgrado le molte ore passate in sella.

Di seguito troverete alcuni indirizzi web utili per pianificare  un viaggio come questo ed una piccola tabella riassuntiva del tour.

 

  Giorno Tappa Passi Metri Km.

31/08/2005

Mercoledì Monza - Vezza d'Oglio  

 

145

01/09/2005

Giovedì Vezza d'Oglio - Fondo Tonale

1.886

85

 

 

Fondo - Tesimo Palade

1.518

25

 

 

Tesimo - Ora  

 

50

 

 

Ora - Cavalese  

 

25

 

Km. 215

Cavalese - Nova Levante Lavazè

1.805

30

02/09/2005

Venerdì' Nova Levante - Pozza di Fassa Costalunga

1.741

20

 

 

Pozza di Fassa - Canazei  

 

15

 

 

Canazei - Caprile Fedaia

2.057

35

 

 

Caprile - Pocol Giau

2.236

30

 

 

Pocol - La Volla Falzarego
Valparola

2.105
2.192

35

 

 

La Villa - S. Martino in Badia  

 

15

 

 

S. Martino in Badia - Chiusa Erbe

2.004

35

 

 

Chiusa - Tires  

 

30

 

Km. 240

Tires - Nova Levante Nigra

1.690

25

03/09/2005

Sabato Nova Levante - Tesero Lavazè
Oclini
Pramadiccio

1.805
1.989
1.431

30

 

 

Tesero - Predazzo  

 

10

 

 

Predazzo - Tonadico Rolle

2.016

45

 

 

Tonadico - Agordo Cereda
Forcella Aurine

1.369
1.299

35

 

 

Agordo - Falcade  

 

20

 

 

Falcade - Predazzo Valles

2.033

30

 

 

Predazzo - Pozza di Fassa  

 

15

 

Km. 205

Pozza di Fassa - Nova Levante Costalunga

1.741

20

04/09/2005

Domenica Nova Levante - Cavalese Lavazè

1.805

25

 

 

Cavalese - Borgo Valsugana Manghen

2.047

50

 

 

Borgo Valsugana - Trento  

 

30

 

  Trento -Affi

 

 

50

 

Km. 295

Affi -Monza     140

TOT KM

   

 

 

1.100


Testo: Adry & Mary
 

 
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