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Distanza: 1100 Km
Dopo
l’esperienza e l’entusiasmo dovuti al tour dolomitico di giugno, con la
collaborazione di mia moglie, abbiamo organizzato il “secondo tour dolomitico”.
Superata la fase organizzativa e logistica, che, anche se può sembrare noiosa è
comunque affascinante, è arrivato il giorno della partenza.
Dopo
aver controllato il nostro “destriero” Atlantic Aprilia 500, ed averlo caricato
con attenzione (bauletto 46 lt., borsa da tunnel 50 lt. e borse laterali soffici
da 35 lt. cadauna), siamo partiti nel tardo pomeriggio del 31 agosto con
destinazione Vezza d’Oglio (alta val Camonica) dove abbiamo pernottato presso
alcuni parenti.
Superata la fase di avvicinamento, la mattina successiva iniziava il vero e
proprio tour.
Clima
ideale (24° C), cielo terso, leggera brezza ci accompagnavano nel valico del
passo Tonale e per tutta la val di Sole.
Giunti
a Fondo (TN) abbiamo deviato a sinistra verso il passo Palade (BZ) e puntando
verso sud abbiamo percorso la cosiddetta “strada del vino” da Appiano a Termeno
(BZ).
Panorami stupendi, dolci saliscendi sui quali gli scooteroni danno il meglio di
se stessi; in questo primo tratto abbiamo attraversato meleti che decoravano il
paesaggio di tonalità rosse e gialle ed emanavano un profumo avvertibile
attraverso i caschi.
Giunti
al lago di Caldaro abbiamo puntato verso Ora (BZ) per poi dirigerci verso la val
di Fiemme (BZ).
Queste
zone sono semplicemente stupende, non a caso la zona viene denominata “il
giardino del Sudtirolo”. Durante il tragitto abbiamo messo a dura prova i dischi
dell’Atlantic a causa... di uno scoiattolo che ci ha attraversato la strada !!!
Percorso un tratto della val di Fiemme e giunti a Cavalese (TN) abbiamo deviato
a sinistra per Varena (TN) e valicato il passo Lavazè (TN) siamo giunti a Nova
Levante (BZ) ove avevamo prenotato una camera in una tipica pensione
altoatesina.
Alla
fine della prima tappa (compreso l’avvicinamento) avevamo percorso 360 km e
valicato 3 passi alpini.
Dopo
una buona cena ed un meritato riposo tutto era pronto per ricominciare una
giornata intensa di guida ed ammirazione delle montagne (secondo il mio
modestissimo parere) più belle d’Europa... o forse del mondo !!!
Lasciata Nova Levante e costeggiato il caratteristico lago di Carezza (BZ),
abbiamo percorso il passo di Costalunga (BZ/TN), raggiunta la val di Fassa
abbiamo attraversato i caratteristici paesi di Moena (TN), Soraga (TN) e Canazei
(TN) da dove abbiamo iniziato la scalata al passo di Fedaia.
In
questo posto è d’obbligo una sosta: oltre alle foto di rito, si possono ammirare
le cime del massiccio della Marmolada, nonché le acque verdi e azzurre del lago
artificiale.
Ripreso il viaggio ci siamo diretti a est verso il colle di Santa Lucia (BL) e
da qui iniziata una scalata tra le migliori sia da un punto di vista
motociclistico sia da un punto di vista paesaggistico: il passo di Giau (BL) era
distante pochi chilometri !!!
Arrivati alla sommità si rimane esterrefatti, vette dolomitiche a 360°, luoghi
incantati, ogni scorcio pare il migliore.
Durante i miei tour ho valicato circa 50 passi alpini, e devo dire che tra
quelli da me percorsi, il passo di Giau occupa sicuramente il primo posto come
bellezza !!!
Scesi
dal versante est abbiamo raggiunto Pocol (BL) e da qui abbiamo puntato verso il
passo Falzarego (BL).
Anche
in questo tratto panorami mozzafiato e bellezze naturali a ripetizione
(immancabile la visione del massiccio delle 5 torri).
Dal
passo Falzarego ci siamo diretti a nord verso la val Badia transitando per il
passo Valparola (BL); giunti a Longega (BZ) abbiamo deviato ad ovest verso il
passo delle Erbe (BZ).
La
salita a tratti appare leggermente noiosa, ma arrivati in cima si viene ripagati
con la presenza del Sass de Putia che domina l’ampio piazzale in corrispondenza
del passo. Qui è d’obbligo una sosta al rifugio Ca’ de Sass de
Putia (50 mt. a nord) per poter gustare una fetta di strudel casalingo farcito
con della crema di vaniglia calda !!!
Anche
chi non è amante dei dolci rimarrà colpito dalla bontà del prodotto.
Dopo
avere sistemato l’equilibrio glicemico, siamo ripartiti per Funes (BZ), da qui
abbiamo raggiunta la valle Isarco e percorsala sino a Prato all’Isarco (scusate
il gioco di parole) abbiamo deviato nuovamente verso est per percorrere la val
di Tires (BZ).
Qui il
panorama ha raggiunto livelli di colori stupendi, aiutato anche dal sole che
iniziava a tramontare; dopo una salita (20 %) che ha messo a dura prova il
nostro Atlantic, abbiamo raggiunto il passo Nigra (BZ), dominato dal massiccio
del Catinaccio (o Rosengarten che dir si voglia).
Dopo
un breve tragitto in mezzo a pinete e boschi fitti siamo giunti al nostro “campo
base” ovvero l’accogliente pensione di Nova Levante.
E
anche oggi il nostro dovere l’avevamo fatto: 240 km. sotto un sole splendido e 7
passi di montagna compresi tra i 1.690 e 2.236 m.s.l.m.
Dopo
una cena tipica e un riposo atipico (la stanchezza mi ha portato a russare in
una maniera tale da svegliare più volte la mia dolce e paziente consorte) la
mattina successiva eravamo impazienti di “ripartire verso nuove avventure” (mi
pare fosse uno spot pubblicitario che recitava questa frase !!!).
Lasciata Nova Levante e passando per il passo di Lavazè abbiamo raggiunto il
passo Oclini (BZ) raggiungibile solamente da nord, e passati il passo
Pramadiccio (TN) e la val di Stava (interessante il museo a ricordo della frana
del luglio 1985) abbiamo raggiunto Predazzo (TN) e da qui puntato verso il passo
Rolle (TN).
Strada
stupenda, panorami incantevoli, fondo stradale ottimale. Arrivati alla sommità
del passo Rolle la vista delle Pale di San Martino ci ha lasciati stupiti: vette
che sembrano a portata di mano, tinte pastello dal grigio al rosa e dal rosa al
bianco che paiono dipinte da un pittore rinascimentale.
Scesi
verso San Martino di Castrozza (TN) abbiamo continuato sulla S.S. 50 sino a
Fiera di Primero (TN) e da qui abbiamo raggiunto Agordo (BL) valicando
nell’ordine il passo Cereda (TN) e la Forcella Aurine (BL).
Purtroppo dopo tre giorni di sole intenso e clima ottimale ha fatto la comparsa
un fortissimo temporale che ha messo a dura prova le nostre tute antipioggia.
Da
Agordo abbiamo raggiunto Falcade (BL) (sempre in compagnia del temporale ) e
tenuta la sinistra abbiamo raggiunto il passo Valles (BL/TN), ove finalmente si
era rivisto il sole.
Ridiscesi verso Predazzo e passate Moena, Soraga e Vigo di Fassa (TN) abbiamo
raggiunto Nova Levante ritransitando al passo di Costalunga.
Anche
questa giornata non è stata niente male: 205 km. (di cui 50 ”bagnati” ) e 8
passi alpini.
Purtroppo però le cose belle sono destinate a finire!!!! Era ora di tornare a
casa.....
Dopo
la solita cena (un poco più triste del solito) ed il riposo sempre atipico
(santa moglie !!!) era giunta l’ora di ricaricare il nostro Atlantic per
affrontare il viaggio di ritorno.
Partiti da Nova Levante abbiamo raggiunto la val di Fiemme ed in prossimità di
Molina di Fiemme (TN) abbiamo deviato verso sud per poter percorrere ancora un
passo alpino: il nostro obiettivo era il passo Manghen (TN).
Fitte
boscaglie sempre ombreggiate ci hanno seguito per quasi tutta l’ascesa; occorre
però prestare molta attenzione poichè nei chilometri finali la strada si
restringe a tal punto che incrociando una utilitaria occorre accostarsi o
addirittura portarsi sulla banchina sterrata !!!
Giunti
al passo Manghen (caratteristico il crocefisso in ferro che sovrasta il valico)
abbiamo “salutato” le montagne e raggiunto Trento percorrendo la Valsugana e
costeggiando il lago di Caldonazzo(TN) siamo entrati in autostrada e da qui
raggiunto la nostra abitazione.
Alla
fine della giornata avevamo percorso 300 km e valicato 2 passi alpini.
In
questo giro dolomitico abbiamo percorso 1.100 km e valicato 17 passi alpini
(alcuni dei quali più di una volta).
Il
consumo medio è stato di 21 km/l e il mezzo si è sempre rivelato sicuro nella
tenuta di strada e comodo malgrado le molte ore passate in sella.
Di
seguito troverete alcuni indirizzi web utili per pianificare un viaggio come
questo ed una piccola tabella riassuntiva del tour.
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Giorno |
Tappa |
Passi |
Metri |
Km. |
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31/08/2005 |
Mercoledì |
Monza - Vezza d'Oglio |
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145 |
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01/09/2005 |
Giovedì |
Vezza d'Oglio - Fondo |
Tonale |
1.886 |
85 |
|
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Fondo - Tesimo |
Palade |
1.518 |
25 |
|
|
|
Tesimo - Ora |
|
|
50 |
|
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|
Ora - Cavalese |
|
|
25 |
|
|
Km. 215 |
Cavalese - Nova Levante |
Lavazè |
1.805 |
30 |
|
02/09/2005 |
Venerdì' |
Nova Levante - Pozza di Fassa |
Costalunga |
1.741 |
20 |
|
|
|
Pozza di Fassa - Canazei |
|
|
15 |
|
|
|
Canazei - Caprile |
Fedaia |
2.057 |
35 |
|
|
|
Caprile - Pocol |
Giau |
2.236 |
30 |
|
|
|
Pocol - La Volla |
Falzarego
Valparola |
2.105
2.192 |
35 |
|
|
|
La Villa - S. Martino in Badia |
|
|
15 |
|
|
|
S. Martino in Badia - Chiusa |
Erbe |
2.004 |
35 |
|
|
|
Chiusa - Tires |
|
|
30 |
|
|
Km. 240 |
Tires - Nova Levante |
Nigra |
1.690 |
25 |
|
03/09/2005 |
Sabato |
Nova Levante - Tesero |
Lavazè
Oclini
Pramadiccio |
1.805
1.989
1.431 |
30 |
|
|
|
Tesero - Predazzo |
|
|
10 |
|
|
|
Predazzo - Tonadico |
Rolle |
2.016 |
45 |
|
|
|
Tonadico - Agordo |
Cereda
Forcella Aurine |
1.369
1.299 |
35 |
|
|
|
Agordo - Falcade |
|
|
20 |
|
|
|
Falcade - Predazzo |
Valles |
2.033 |
30 |
|
|
|
Predazzo - Pozza di Fassa |
|
|
15 |
|
|
Km. 205 |
Pozza di Fassa - Nova Levante |
Costalunga |
1.741 |
20 |
|
04/09/2005 |
Domenica |
Nova Levante - Cavalese |
Lavazè |
1.805 |
25 |
|
|
|
Cavalese - Borgo Valsugana |
Manghen |
2.047 |
50 |
|
|
|
Borgo Valsugana - Trento |
|
|
30 |
|
|
|
Trento -Affi |
|
|
50 |
| |
Km. 295 |
Affi -Monza |
|
|
140 |
|
TOT KM |
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1.100 |
Testo: Adry & Mary
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