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1° GIORNO
Ricorrendo quest’anno il 20° anniversario del nostro matrimonio, abbiamo pensato
di organizzare un bel viaggio; abbiamo pensato alla Polinesia, ma lì non era
possibile portare la moto, abbiamo pensato alle Maldive, ma non c’erano montagne
da scalare in moto, abbiamo pensato all’Australia, ma guidano a sinistra e
perciò la cosa preoccupava la moto, ed allora, dopo varie proposte ha preso il
sopravvento un giro in Germania, più precisamente in Foresta Nera e bassa
Baviera; naturalmente, qualora non fosse chiaro, l’importante era andare in moto
!!!
Dopo serate passate a consultare itinerari, percorsi, distanze e luoghi da
visitare, finalmente è arrivato il giorno della partenza.
Domenica 22/04/07 alle ore 8.00 la nostra Honda Varadero 1000 era già caricata
di tutto punto: valigie laterali Givi E 41, bauletto Givi E 46 con annesso
portapacchino e borsa magnetica da serbatoio Famsa da 22 lt. contenevano tutto
l’occorrente per questo lungo viaggio.
L’allestimento “speciale” prevedeva anche il Garmin Street Pilot 2610 montato su
staffa originale Touratech ammortizzata e con serratura di sicurezza, nonché
l’interfono Osbe Mouse.
L’andata prevedeva l’attraversamento della Svizzera, e per problemi di tempo
abbiamo percorso l’autostrada sino alle porte di Schaffhausen dove avevamo
programmato la visita alle famose cascate del Reno.
Le cascate hanno un’altezza intorno ai 23 metri, ma quello che colpisce
maggiormente sono la larghezza e la massa d’acqua; le cascate si trovano sul
confine tra Svizzera e Germania; arrivati nei pressi delle cascate troviamo un
grande parcheggio dove le moto possono parcheggiare gratuitamente Per scendere
la scalinata che porta a vedere le cascate da vicino occorre pagare la somma di
1 CHF, o 0.70 €, una cifra minima ma che sicuramente è ben spesa. Volendo è
anche possibile avvicinarsi alle cascate portati da un piccolo battello.
Risaliti
sulla moto ci siamo diretti verso la Foresta Nera. La Foresta Nera si estende
dal cosiddetto Dreiländereck, ovvero l'area dove si congiungono i confini di
Svizzera, Francia e Germania in direzione nord per circa 160 km.; nell'estremo
sud raggiunge una larghezza di 60 km, mentre a nord è largo solo 30 km.
La prossima tappa era Titisee, lago naturale, definito la perla della Foresta
Nera, posto a 845 m sul livello del mare e con una superficie di circa 1,2 km
La zona che delimita il lago è ricca di foreste oscure, fonte di ispirazione di
scrittori, come i fratelli Grimm, che in queste zone hanno ambientato le loro
celebri fiabe.
Ormai eravamo vicini a Furtwangen, tipica località della Foresta Nera, ove
avevamo prenotato una camera per i successivi tre giorni. Trovato con facilità
l’albergo (grazie Garmin!) abbiamo avuto già una sorpresa: la prima persona che
incontrammo era un italiano di Terracina, immigrato in Germania quarantanni
orsono. Ne abbiamo approfittiamo subito per farci consigliare un ristorante
italiano; mai domanda fu più proficua e vantaggiosa. Ci consigliò il
ristorante pizzeria “Alfredo“ sito al civico 3 nella vicina Wilhelmstrasse;
ambiente simpatico, personale gentile, vasta offerta di cibi italiani, qualità e
quantità delle portate ottime, il tutto ad un prezzo concorrenziale per
l’Italia.
Questo simpatico ristorante è poi stata la meta serale per i successivi giorni
passati a Furtwangen. Il personale inoltre ci ha dato importanti consigli sui
luoghi circostanti da visitare, belli e caratteristici ma meno famosi, e per
questo tralasciati dalle guide turistiche.
Per le tre notti passate a Furtwangen abbiamo soggiornato all’Hotel - Gasthof "Zum
Ochsen", proprio di fronte al Municipio; ambiente elegante, personale gentile,
pulizia ottimale e posto privato per la nostra moto sono stati fattori
determinanti per la riuscita di un viaggio.
2°
GIORNO
Dopo un sonno meritato il giorno successivo ci siamo diretti a Friburgo,
decidendo però di percorrere la strada secondaria che passa da Simonswald.
Strade ottimamente mantenute, curvoni in mezzo a pinete smisurate e bellezza
incantevole dei luoghi circostanti sono stati i migliori ingredienti che un
motociclista può cercare. Dopo una quindicina di chilometri eccoci finalmente
giunti a Friburgo in Brisgovia; parlare di Friburgo in poche righe è
praticamente impossibile.
Molto bella la città vecchia, con il mercato ricco di profumi e colori, edifici
storici di epoche diverse, i piccoli canali che scorrono per 15 chilometri lungo
tutti i vicoli della città. Quotidianamente questi ruscelletti, i Bächle, sono
puliti da addetti. Sono davvero un tratto caratteristico dell’immagine della
città e la tradizione vuole che chi vi cade dentro, si sposa con qualcuno del
posto. La zona pedonale, che coincide con il centro storico, è ricca di
boutique, negozi, gallerie e mercatini.
Lasciata Friburgo ci siamo diretti verso Triberg, definita la capitale degli
orologi di legno.
Camminando nel paese si è potuto ammirare bellissime pareti di case pitturate.
Tantissimi i negozi di souvenir, specialmente orologi.
Due chilometri dopo Triberg abbiamo trovato la caratteristica cittadina di
Schonach, sede dell’orologio a cucù più grande del mondo. Questo orologio è
stato praticamente costruito in una casa; tutti i meccanismi sono stati
ingranditi cinquanta volte.
L'interno della casa, visitabile, rivela tutto il meccanismo che sovrintende al
funzionamento del grande orologio. Il proprietario della casa ha impiegato tre
anni per costruirlo. All’interno sono inoltre visibili, ed acquistabili, orologi
a cucù di ogni grandezza, tipo o forma, comunque sempre associati al tema della
foresta e delle abitazioni tipiche della zona. Questi orologi sono dei veri e
propri capolavori di artigianato.
La casa orologio è visitabile dalle ore 9.00 alle ore 18.00, l’ingresso costa
1.20 € per persona. La figlia del costruttore ci ha spiegato (anche se in un
italiano un poco approssimativo) la storia ed il funzionamento dell’orologio.
E così anche la seconda giornata volgeva al termine.
3°
GIORNO
Martedì mattina iniziavamo la giornata visitando il Museo dell’orologio di
Furtwangen.Questo museo si trova in Lindenstraße 1, praticamente a 100 mt dal
municipio; il museo nei mesi che vanno da aprile a ottobre è aperto dalle ore
9.00 alle ore 18.00, mentre da novembre a marzo è aperto dalle ore 10.00 alle
ore 17.00; il biglietto d’ingresso costa 4 € per persona.
Dopo questa visita, a bordo della nostra amata moto, abbiamo raggiunto
Schiltach, pittoresco paesino che pare uscito da una fiaba. Case a graticcio
con variegati abbinamenti di colori, impossibile non fotografare a raffica. Da
qui percorrendo strade sempre belle e divertenti abbiamo raggiunto Freudenstadt,
la cui incantevole posizione nel cuore della Foresta Nera contribuisce a
renderla una vera perla nel panorama turistico della regione.
Un luogo davvero speciale, tra le vette arieggiate della Foresta Nera c’è tanto
da esplorare, proprio partendo dalla città il cui cuore è costituito dalla
bella piazza del mercato che vanta anche un primato: è la piazza porticata più
grande di tutta la Germania.
In Foresta Nera abbiamo incontrato grandi coltivazioni di fiori, soprattutto
tulipani, estese per centinaia e centinaia di metri che da lontano appaiono come
delle macchie colorate di inaudita bellezza; la cosa strana (per gli italiani) è
data da una serie di circostanze a dir poco incredibili, ovvero:
queste coltivazioni non hanno recinzioni; non sono custodite e se qualcuno
desidera dei fiori, in prossimità del confine della coltivazione con la strada,
troverà un bidone sui cui vi è un tronchese ed una cassetta per i soldi, il
tutto sovrastato da un cartello che indica il prezzo di ogni fiore ed invita a
depositare l’equivalente nella cassetta apposita !!!! VEDERE PER CREDERE !!!!
Lasciata Freudenstadt abbiamo raggiunto Villingen, caratteristica e deliziosa
cittadina medioevale. Rilassante e piacevole è la passeggiata attraverso gli
ampi viali interni alle mura intercalate da porte d’ingresso ornate di torrette.
All’interno delle mura merita una visita il Duomo risalente al 12° secolo.
Ultima tappa della giornata è stata Donauquelle, ovvero la sorgente del Danubio.
Nel versante orientale della Foresta Nera, ha inizio il corso del Danubio, la
cui sorgente viene ufficialmente indicata essere nella cittadina di
Donaueschingen. In realtà si tratta della sorgente del fiume Brigach, che
confluendo poi nel Breg, dà vita al grande Danubio il quale, dopo circa 3000 km
di percorso, sfocia alla fine nel Mar Nero.
Secondo altri studiosi la vera sorgente del Danubio si trova nel territorio di
Furtwangen, precisamente ad una decina di chilometri dal centro, in prossimità
della MartinsKapelle. Questa località è facilmente raggiungibile da Furtwangen
percorrendo una stradina strettina e in salita, comunque asfaltata e sicura.
Arrivati alla sommità troviamo una spianata dove in inverno ci sono piste da
fondo, una chiesetta, un ristorante e la sorgente.
Per questa visita occorre ringraziare Alfredo ( il proprietario del ristorante)
che ci ha consigliato questa località, tra l’altro non menzionata dal mio Garmin
( ahi ahi …!!! )
4°
GIORNO
La mattina successiva abbiamo lasciato Furtwangen e raggiunto Calw, città natale
di Hermann Hesse.
La graziosa cittadina, molto raccolta, ha dedicato alcuni riferimenti al
celebre scrittore; la piazza con relativa fontana e la statua in bronzo a
grandezza naturale, posta sul ponte pedonale (XV secolo) che attraversa il fiume
Nagold , ricordano che Hermann Hesse è nato lì !
La cittadina merita comunque una visita alla piazza del mercato, situata nel
centro storico, circondata da vie con belle case a graticcio risalenti al XVIII
sec.
Lasciata Calw abbiamo raggiunto Baden Baden, La città è un noto centro di cura e
oggi soprattutto un centro termale, mineraloterapico e conosciuta come meta di
vacanza e città dai festival internazionali. Da qui ci siamo diretti a
Freudenstadt, percorrendo la bellissima B 500 Schwarzwaldhochstraße.
Questa stupenda strada attraversa il parco naturale della Foresta Nera, forse
nella zona migliore; strada ampia, curvoni dolci e divertenti, panorama
circostante di rara bellezza, verde a perdita d’occhio e fondo stradale
paragonabile ad un tavolo da bigliardo ne fanno una strada che ogni
motociclistica dovrebbe percorrere almeno una volta nella vita.
Una nota stonata potrebbe essere la limitazione a 70 Km/h ( sin qui potrebbe
anche andare bene) ma in alcuni tratti (senza un vero perché) la velocità è
limitata a 50 Km/h.; purtroppo qui non si scherza: i controlli sono frequenti e
ben appostati.
Poi abbiamo raggiunto Altensteig (non prima di avere cenato in ristorantino
italiano) dove abbiamo dormito per l’ultima notte in Foresta Nera.
5°
GIORNO
Giovedì mattina ci aspettava un trasferimento non da poco, ovvero
Altensteig-Schwangau pari a circa 330 chilometri.
Trasferimento noioso avvenuto in autostrada, panorami e traffico di
autoarticolati degni della nostra Milano-Brescia; note positive la totale
gratuità della rete autostradale tedesca, il rispetto degli altri automobilisti
e motociclisti, fondo stradale impeccabile e autogrill con livelli di pulizia
da sala operatoria.
Finalmente nel primo pomeriggio raggiungevamo Fussen, città situata nel Land
della Baviera nel distretto governativo della Svevia presso il confine con
l’Austria. Nei dintorni si trovano i castelli di Hohenschwangau e
Neuschwanstein.
Dopo una visita in questa bella cittadina abbiamo raggiunto il nostro hotel,
proprio a ridosso del castello di Neuschwanstein; lo Schlossrestaurant
Neuschwanstein è l’ex-ospizio degli operai che hanno costruito il Castello di
Neuschwanstein. L’albergo è in cima alla montagna dove si trova il castello.
La vicinanza al castello le conferisce un qualcosa di magico; oltre alla
posizione invidiabile occorre citare la gentilezza e la simpatia del personale,
la pulizia e, cosa non da poco, la possibilità di transitare con la propria moto
, (o macchina), nell’ultimo tratto di strada in salita ( metri 1.300 ) che
separano il posteggio a valle dall’entrata del castello.
6°
GIORNO
Oggi abbiamo visitato due dei castelli di Ludwig II° re di Baviera. A valle,
vicino ai posteggi ed al Ticket-center, troviamo il castello di Hohenschwangau.
Per i dettagli del castello consultare il sito
http://www.tuttobaviera.it/hohenschwangau2.html
Terminata questa visita siamo tornati verso il castello di Neuschwanstein, uno
dei simboli della Baviera e della Germania nel mondo. E' il "castello delle
favole" per eccellenza, fatto costruire dal "re delle favole" Ludwig II.
Walt Disney lo prese come modello per i castelli di alcuni tra i suoi più
celebri film d'animazione ("Biancaneve e i sette nani", "Cenerentola", "La bella
addormentata nel bosco").
Meritevole raggiungere il ponte ( Marienbrucke a 20 minuti a piedi dal castello)
dal quale re Ludwig II controllava l’avanzamento dei lavori del castello. Anche
in questo caso per approfondimenti consultare il sito
http://www.tuttobaviera.it/neuschwanstein2.html
E’anche possibile prenotare le visite al sito
http://www.hohenschwangau.de/546.0.html
Ormai la vacanza volgeva al termine ma avevamo ancora a disposizione mezza
giornata da impiegare.
Abbiamo allora percorso un breve tratto della Romantiche Strasse sino a Peiting,
dopo di che abbiamo puntato per Ettal al fine di visitare il castello di
Linderhof.
Maggiori informazioni al sito http://www.tuttobaviera.it/linderhof.html
Dopo questa sosta abbiamo costeggiato il lago Alpensee (Tirolo) e siamo
rientrati in Germania e passata l’ultima notte nel nostro Schlossrestaurant
Neuschwanstein.
7°
GIORNO
Ormai l’ultimo giorno era arrivato: caricata la moto ( appesantita da libri,
guide turistiche e regalini classici) abbiamo attraversato il Tirolo, valicati
il Fernpass ( mt. 1.216 s.l.m.) e, raggiunta la Svizzera, percorsa tutta l’Engadina
sino al passo del Maloja (mt. 1.816 s.l.m.).
Scesi in val Bregaglia siamo rientrati in Italia dal valico di Villa di
Chiavenna e passando da Chiavenna, Colico e Lecco abbiamo raggiunto la nostra
Monza.
CONSIDERAZIONI GENERALI
Durante questo viaggio abbiamo avuto la possibilità di visitare luoghi belli e
ammirare panorami stupendi; abbiamo potuto constatare la pulizia e l’ordine che
regnano sovrani in Germania, malgrado il controsenso che non esista una legge
sul divieto di fumo nei posti chiusi.
Tra i giovani è molto diffuso l’uso della bicicletta, sicuramente oltre ad un
discorso ecologico, giova il fatto che esistono piste ciclabili migliori di
alcune autostrade italiane ( ad esempio A 3 Salerno-Reggio Calabria).
In questa settimana abbiamo frequentato diversi alberghi, ristoranti, bar e
bagni pubblici, e in tutti, ma proprio tutti la pulizia è impeccabile.
Non ci è piaciuto il fatto che pochissimi parlino inglese, e, benché Baden Baden,
ad esempio, disti qualche chilometro dalla Francia, nessuno parli francese.
Un’altra cosa piacevole che molti italiani immigrati in Germania abbiano dato
una buona immagine aprendo soprattutto ristoranti, pizzerie e gelaterie,
esportando così all’estero la cucina italiana, praticamente la migliore nel
mondo.
Abbiamo anche provato il disagio di non comprendere quanto scritto sui cartelli
segnaletici, ma, aiutati dal nostro mini-vocabolario tascabile, non ci siamo mai
persi d’animo.
Utile compagno di viaggio è stato il nostro Garmin Street Pilot 2610, senza il
quale presumibilmente avremmo sbagliato qualche strada, vista la nostra assoluta
non conoscenza della lingua tedesca, ed anche la non facile intuibilità della
stessa.
La cose che comunque più ci hanno colpiti sono stati i sorrisi e la gioia che si
leggevano negli occhi delle persone italiane che aspettandosi un “Guten Abend”
ricevevano un “Buonasera".
DATI
TECNICI
Partenza................................................................................................Domenica
22/04/2007
Arrivo...........................................................................................................Sabato
28/04/2007
Chilometri
percorsi...........................................................................................................1.995
Consumo di
carburante.................................................................................................lt.
106
Consumo
medio........................................................................................................Km
18,8/lt
TABELLA
CHILOMETRICA
|
22/04/07 |
DOM |
MONZA-SCIAFFUSA |
340 |
|
|
SCIAFFUSA-TITISEE |
95 |
|
|
470 |
TITISEE-FURTWANGEN |
35 |
|
23/04/07 |
LUN |
FURTWANGEN-SIMONSWALD |
50 |
|
|
|
SIMONSWALD-FRIBURGO |
15 |
|
|
|
FRIBURGO-TRIBERG |
55 |
|
|
|
TRIBERG-SCHONACH |
5 |
|
|
145 |
SCHONACH-FURTWANGEN |
20 |
|
24/04/07 |
MAR |
FURTWANGEN-SCHILTACH |
50 |
|
|
|
SCHILTACH-FREUDENSTADT |
30 |
|
|
|
FREUDENSTADT-VILLINGEN |
90 |
|
|
|
VILLINGEN-DONAUQUELLE |
22 |
|
|
199 |
DONAUQUELLE-FURTWANGEN |
7 |
|
25/04/07 |
MER |
FURTWANGEN-CALW |
150 |
|
|
|
CALW-PFORZHEIM |
35 |
|
|
|
PFORZHEIM-GERNSBACH |
45 |
|
|
|
GERNSBACH-BADEN BADEN |
20 |
|
|
|
BADEN BADEN-MUMMELSEE |
35 |
|
|
|
MUMMELSEE-FREUDENSTADT |
35 |
|
|
350 |
FREUDENSTADT-ALTENSTEIG |
30 |
|
26/04/07 |
GIO |
ALTENSTEIG-FUSSEN |
320 |
|
|
330 |
FUSSEN-NEUSCHWANSTEIN |
10 |
|
27/04/07 |
VEN |
NEUSCHWANSTEIN-HOHENSCHWANGAU |
1 |
|
|
|
HOHENSCHWANGAU-PEITING |
35 |
|
|
|
PEITING-OBERAMMERGAU |
30 |
|
|
|
OBERAMMERGAU-REUTTE |
40 |
|
|
141 |
REUTTE-NEUSCHWANSTEIN |
35 |
|
28/04/07 |
SAB |
NEUSCHWANSTEIN-IMST |
70 |
|
|
|
IMST-LANDECK |
20 |
|
|
|
LANDECK-ZERNEZ |
75 |
|
|
360 |
ZERNEZ-CHIAVENNA |
85 |
|
TOT KM |
1.995 |
CHIAVENNA-MONZA |
110 |
Testo:
Adry &
Mary
Foto:
Adry
|
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