Autori Destinazione Data Viaggio
Adry Gita d'Autunno 15 ottobre 2006
 


Distanza: 458 Km

Con l’inverno alle porte, e prima che alcuni passi alpini venissero chiusi, ho deciso che si poteva fare un bel giro in scooter in alta Engadina, bellissima zona del cantone dei Grigioni, nella vicina Svizzera.
Informato di questo mio cognato Fiorenzo, anche lui appassionato scooterista,  abbiamo pianificato il viaggio e così ci siamo trovati in sella ai nostri scooter già alle ore 7.00 di domenica 15/10/2006 con destinazione Chiavenna.
Il tempo di una pausa caffè nell’elegante cittadina, ed eravamo già in viaggio alla volta del passo del Maloja situato a 1815 m.s.l.m.
Questo passo collega la stupenda e tranquilla val Bregaglia con l’Engadina.
A pochi chilometri dal passo la prima sorpresa della giornata: nuvole basse limitavano a pochi metri la visibilità, l’umidità rendeva il fondo stradale alquanto insidioso e il termometro del mio Atlantic 500 arrivava ad indicare la temperatura di 4° C.
Il nostro tour prevedeva l’ascesa allo Julierpass (2.284 m.s.l.m.) e dopo aver toccato Tiefencastel e Davos, saremmo dovuto ritornare in Engadina tramite il Fluelapass (2.383 m.s.l.m.).
Dopo uno scambio di idee e pareri, e supportati dal fatto che a 1.815 m.s.l.m. la temperatura era prossima allo 0° C, e che il rischio neve (con le conseguenze facilmente immaginabili) era molto di più che una remota ipotesi, decidevamo di “accorciare” il giro e puntare direttamente verso il passo del Bernina.
Dopo essere transitati per S. Moritz e Pontresina iniziavamo la salita; da questa parte la salita è molto dolce rispetto al lato Poschiavino, la strada sempre sicura ed il manto stradale in ottime condizioni.
Per parecchi tratti la strada corre vicino ai binari delle ferrovie Retiche, e più precisamente al mitico “ trenino rosso del Bernina” (http://www.rhb.ch/erlebnisbahn/erlebnisbahn.i.php )
Anche in questa occasione a pochi chilometri dalla sommità  trovavamo una situazione simile a quella incontrata al passo del Maloja con l’aggravante di un vento fastidioso e una temperatura di 2° C.
Dopo una breve sosta scendevamo verso il bivio che, tramite il passo della Forcola (2.315 m.s.l.m.),  porta a Livigno.
La situazione climatica,  nel frattempo,  tendeva ad un leggero miglioramento. Giunti a Livigno il termometro segnava 6° C. , praticamente faceva quasi caldo !!!!!
Il comune di Livigno gode lo status di zona extradoganale, non soggetta a determinate imposte statali, quale, ad esempio, l'IVA
A Livigno risulta, perciò, conveniente l'acquisto di tabacchi, zucchero e alcolici. Molto conveniente il rifornimento di carburante per autotrazione (0.81 €/lt., praticamente un sogno !!! )
Dopo una sosta per ammirare questa caratteristica cittadina alpina, percorrevamo la  SS 301 che, passando per il passo d’Eira (2.208  m.s.l.m.) ed il passo del Foscagno (2.291 m.s.l.m.), ci avrebbe condotto a Bormio.
Giunti a Bormio consiglio di seguire le indicazioni per il passo Gavia, e dopo qualche chilometro, si arriva nella frazione di Combo, caratterizzata dal trecentesco Ponte, con la sua bella arcata stesa sul torrente Frodolfo e le due cappellette che si fronteggiano al centro.
Tornati sulla SS 38 ci dirigevamo verso Tirano, graziosa cittadina adagiata ai piedi delle alpi Retiche e delle alpi Orobiche all'incrocio tra la strada statale che percorre longitudinalmente la Valtellina con quella diretta verso il confine italo-svizzero.
Tirano è stata definita la Merano della Valtellina, poiché con quella località condivide la presenza di viali e strade alberate e pregevoli giardini pubblici nelle zone centrali.
Interessante da vedere è il Santuario della Madonna di Tirano, affacciato su un vasto piazzale sul quale si svolgeva la fiera più importante della Valtellina.
Il Santuario presenta tutte le caratteristiche dell'architettura rinascimentale; ha pianta a croce latina e interno a tre navate.
Lasciata Tirano, ci siamo diretti a Morbegno, da dove avremmo affrontato l’ultimo passo della giornata: il passo san Marco (1.992 m.s.l.m.)
Il Passo San Marco, è il valico automobilistico tra la Valtellina (Sondrio) e la Val Brembana (Bergamo). E' ancora percorribile, a piedi, l'antica "Strada Priula" che nel '500 collegava Venezia e Coira.
Questo passo non è molto conosciuto, ed è un peccato perchè si tratta di una salita bellissima e poco trafficata.
L’ascesa dalla Valtellina è dolce ed immersa nel verde, si attraversano caratteristiche frazioni sempre in un contesto di natura intatta.
Unica nota stonata il manto stradale non sempre in buone condizioni, fatta eccezione per i primi chilometri appena lasciata Morbegno.
Alla sommità  il panorama è di tutto rispetto; vi è inoltre un piccolo monumento dedicato agli Alpini.
Poco dopo l’inizio della discesa, in direzione valle Brembana,  troviamo un rifugio corredato di bar e ristorante.
Più impegnativa la discesa, tornanti stretti ci impegnavano nella guida, ma questo non ci impediva di ammirare anche da questo versante la grande quantità di boschi e verdi prati.
Giunti a Zogno il traffico presente ci ricordava che ormai l’ora del rientro era arrivata.
Lasciati alle spalle Villa d’Almè, Ponte San Pietro e Trezzo sull’Adda, giungevamo finalmente a casa, stanchi, ma soddisfatti dei luoghi visitati.
Concludendo si può aggiungere che il giro sopradescritto è facilmente eseguibile in un giorno solo, a patto che si parta di buon’ora, poiché i posti toccati sono parecchi e meritevoli di una , seppur breve, sosta.
Da non dimenticare i documenti personali e del mezzo validi per l’espatrio in quanto la Confederazione Elvetica attualmente non aderisce al trattato di Schengen.
Di seguito troverete un road-book.

Tratta Passo m.s.l.m. Km
Monza - Chiavenna     110
Chiavenna - Silvaplana Maloja 1.820 45
Silvaplana - Pontresina     13
Pontresina - Livigno Forcola 2.310 35
Livigno - Tirano Eira / Foscagno 2.208 / 2.291 80
Tirano - Morbegno     50
Morbegno - Mezzoldo San Marco 1.830 40
Mezzoldo - Monza     80
Totali     458

Un caro saluto a tutti gli amici scooteristi.
CIAOOOOOOOO

Testo e Foto: Adry

 
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