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Distanza: 300 km circa
Giunto ormai all’ottava edizione, il
motogiro notturno dell’alta Lombardia, è una di quelle cavalcate motoristiche
che ogni vero motociclista deve provare.
Dopo avere proposto la partecipazione
e deciso di parteciparvi con mia moglie Mary, sabato 7 luglio 2007 alle ore
21.30 ci davamo appuntamento a Seregno (luogo della partenza) con Enzo e
Tiziana, Lorenzo, Federico, Gabriele e Giorgio.
Bellissima serata, cielo limpido
senza nuvole, atmosfera particolare, un numero di moto stimato intorno alle 500,
erano le compagne di viaggio per questa lunga notte.
Dopo l’iscrizione e la consegna del
road-book ci siamo messi in fila per la cerimonia di partenza, ovvero passaggio
sotto una sorta di forca caudina illuminata e foto di rito.
Da Seregno abbiamo passato
velocemente Carate Brianza, Besana Brianza, Casatenovo, Barzanò e via via sino
a raggiungere Lecco da dove iniziavamo la salita in Valsassina che ci avrebbe
portato a valicare il Culmine San Pietro (1.300 m.s.l.m.). La strada si
presentava stretta e con asfalto a grana grossa, la discesa dal Culmine ad Olda
è stata affrontata con cautela, il fondo stradale non era perfetto e la sede
stradale molto stretta.
Giunti alla frazione Sottochiesa di
Taleggio primo check-point e primo punto di ristoro dove abbiamo potuto bere
qualcosa di caldo.
L’orologio segnava già l’una e
mezza; dopo una sosta siamo ripartiti verso San Giovanni Bianco da dove,
risalendo integralmente la val Brembana, abbiamo valicato il passo San Marco,
sicuramente
una delle salite più difficili e belle della Lombardia.
Questo passo non è molto conosciuto, ed è un peccato perchè si tratta di una
salita bellissima e poco trafficata che mette in comunicazione le province di
Bergamo e di Sondrio: si risale la stretta Valle di Mezzoldo, bagnata dal Brembo
Occidentale, percorrendo l'antico tracciato della "Via Priula", costituita nel
XVI secolo dal podestà di Bergamo Alvise Priuli, per permettere alla Repubblica
Veneta di intrattenere rapporti commerciali con la Svizzera e la Germania.
Giunti al culmine della salita (1.992 m.s.l.m. ) ci siamo fermati per le foto di
rito; entusiasmo al massimo e aria molto fresca non ci hanno mai abbandonato.
Mentre eravamo fermi abbiamo visto passare continuamente moto, e, anche se non
ci conoscevamo, ci siamo salutati calorosamente.
Fermandoci abbiamo la possibilità di ammirare il cielo: nero come l’inchiostro
ma pieno di stelle luminosissime, uno spettacolo impagabile, una visione
celestiale che mi ha fatto pensare che veramente qualcuno lassù ci ama…
Intorno alle tre di notte siamo ripartiti per raggiungere il secondo check-point
a Dervio; abbiamo percorso
una
lunghissima discesa (27 chilometri) che ci ha portato a Morbegno, in
Valtellina, e poi passato Colico abbiamo raggiunto Dervio.
Oltre al check-point ed alla consegna
della seconda parte del road-book, abbiamo avuto la possibilità di mangiare
pasta al sugo e salamella; sembra incredibile, alle quattro e mezza di notte, ma
quella notte tutto era concesso!!!
Ancora qualche minuto di sosta, in
tempo per vedere l’aurora dietro i monti che cingono l’alto Lario, e di nuovo in
sella con destinazione Introbio (3° check-point).
Sosta veloce e via verso l’altra
sponda del lago di Como con destinazione Civenna.
Dopo avere valicato il passo della
Madonna del Ghisallo abbiamo raggiunto il piazzale antistante il monumento ai
caduti del motociclismo.
Qui ha avuto luogo l’ultimo
check-point; dopo un caffè caldo abbiamo raggiunto Cesano Maderno dove è
terminata questa lunga cavalcata.
Arrivati al bar Batik ci hanno
consegnano la maglietta celebrativa, la foto della partenza (con annessa forca
caudina !!! ) e un’ultima bevanda.
Intorno alle 9.00 siamo giunti a casa
e intorno alle 9.15 dormivamo già profondamente….
Concludendo vorrei ringraziare gli
organizzatori, i volontari, gli sponsor e tutti coloro che hanno permesso e reso
possibile questa bella ed emozionante manifestazione.
Alla prossima !!!!!
Ciaoooooo
Testo: Adry
Foto: Crespy |
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