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E’ sabato e non lavorando ho una
giornata libera. Perché no –mi sono detto- , facciamo un giro in moto. E così e
stato.
Dopo un giro di telefonate e risposte negative da vari amici (ognuno con una
scusa diversa) ho deciso di andare solo.
Partenza verso le 10.30 del mattino
in direzione Varese senza una meta precisa….
A Varese mi dirigo in direzione
Valganna dove arrivo verso le 11.30 (me la prendo con comodo). Costeggio il lago
di Ganna e poi il piccolo ma bellissimo lago di Ghirla. Trovo un supermercato e
mi fermo per un panino, che poi mangio sulle sponde del laghetto in compagnia di
una famiglia tedesca che ha approfittato del posto per una sosta nel loro
viaggio in direzione Toscana.
Dopo mangiato mi dirigo in direzione
Lavena Ponte Tresa facendo una strada tutte curve e con un panorama che è uno
spettacolo. A Ponte Tresa ho dovuto decidere su due direzioni: o Porto Ceresio e
quindi una parte della sponda italiana del lago di Lugano oppure attraversare la
frontiera Svizzera e dirigermi direttamente verso Lugano. Ho scelto quest'ultimo.
L’altro itinerario lo farò un’altra
volta.
Le strade Svizzere non sono come
quelle italiane e viaggiare è stato un piacere. Nel dirigermi verso Lugano mi è
venuto in mente che ho un’amica carissima che vive in un paesino (Cureglia) nei
pressi di Lugano quindi devio in quella direzione appena ne vedo l’indicazione.
Arrivo a Cureglia, che tra l’altro è un paesino carinissimo e molto…”svizzero”
per via delle sue stradine ordinate e molto pulite, e, passato una mezz’oretta
con la mia amica, riparto questa volta in direzione Lugano.
Sono circa le 15.00.
A Lugano costeggio il lago omonimo e
mi dirigo verso la dogana di Gandria che mi riporta in Italia.
Qualche km prima di Gandria vedo
l’indicazione “Monte Bré”. Mi incuriosisce e vado in quella direzione. Come già
detto quando non ho una meta vado dove mi porta la curiosità.
Ho fatto bene!!
Sono salito sul monte Brè tramite
una strada tutte curve costeggiata a tratti da una funicolare che sale fino in
cima ad un’altezza di 830 m e mi sono gustato un panorama del lago di Lugano, e
della città stessa, veramente bello; peccato solo per la foschia, dovuta al
caldo,che non ha reso limpidissimo il paesaggio.
Tornato sulla strada originaria ho
attraversato la dogana e sono arrivato a Porlezza, cittadina che conosco, e
quindi non mi sono fermato andando direttamente in direzione della Valle
D’Intelvi, ma salendo sono passato davanti ad una cascata e ho dovuto fermarmi a
fare una foto .
Arrivo a San Fedele D’Intelvi dove mi
fermo in un bar per una pausa caffè verso le 16.00.
Riparto in direzione Argegno e poi
verso Como che è molto trafficata (ricordo che è sabato).
Da li faccio la statale “comasina”
fino a Barlassina e poi in direzione casa dove arrivo verso le17.15.
Bè…un bel giretto. Alla prossima!
Testo
e Foto: Sax
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