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Distanza: 874 km
Passato circa un
mese dall’ultimo giro motociclistico in Alto Adige, ecco che una crisi
d’astinenza (naturalmente da Alto Adige!!!) colpisce repentinamente me e mia
moglie. In questo caso non vi sono prodotti alternativi o rimedi farmacologici:
bisogna solamente fare le borse e partire al più presto!!!
Visto il week-end
libero da impegni e avendo già in mente un itinerario, decidiamo di coinvolgere
anche Enzo e Tiziana, poiché da quanto si sussurra anche loro iniziano ad essere
preda della sindrome da Alto Adige.
Riepilogando
possiamo dire che alle ore 20.00 di lunedì 26/06/06 abbiamo deciso di partire,
alle ore 20.10 informavamo Enzo e Tiziana, che alle ore 20.12 confermavano con
entusiasmo la loro presenza, e per concludere alle ore 20.30 vi erano già
prenotate due camere nella stupenda valle di Braies.
Superata la fase
preparatoria, sabato 1° luglio alle ore 7.30 ci si dava appuntamento all’area di
servizio Brianza Sud della trafficata A4, ove ci aspettava anche Moreno, che,
saputo di questo tour improvvisato non ha perso l’occasione per parteciparvi.
Dopo i saluti di
rito e un caffè finalmente si partiva alla volta della valle di Braies.
Evitiamo la noia di
descrivere 280 km. di A4 e di A22 ma trasportiamoci direttamente all’uscita di
Bolzano Nord.
Il percorso studiato
ci consentiva di raggiungere la bellissima val Gardena passando per Siusi,
Castelrotto e il passo di Pinei .
Arrivati ad Ortisei
la vista magnifica ci faceva dimenticare l’iniziale stanchezza: prati verdi,
balconi fioriti, paesaggio idilliaco, ma soprattutto le dolomiti che dominavano
la vallata!
Il clima fresco
(17°) e ventilato ci invitava ad un tipico pranzetto a base di polenta, funghi e
formaggi locali.
Passata la gioia
gastronomica del tour, iniziavamo la salita che ci avrebbe portato al passo
Gardena.
Qui il paesaggio è
paradisiaco: vette dolomitiche nel loro splendore dominavano il verde paesaggio
sottostante, il tutto contornato da un cielo blu.
Scesi verso Corvara
siamo passati per La Villa dove abbiamo salutato un amico che il giorno seguente
avrebbe partecipato alla Maratona dles Dolomites.
Da qui abbiamo
percorso la val Badia (finalmente in condizioni migliori dell’anno passato) e
tramite la val Pusteria abbiamo raggiunto la valle di Braies; dopo aver
scaricato le borse in albergo ci siamo diretti verso il lago omonimo.
Questo specchio
d’acqua turchese posto a circa 1.500 m s.l.m. è una cura per l’ansia e lo
stress; contornato da rocce dolomitiche e verdi pinete offre visioni riflesse di
inaudita bellezza.
Ormai si era fatto
tardi ed in albergo ci aspettava una invitante cenetta. La serata è trascorsa in
compagnia con un grappino al mirtillo, un maglione indossato ed un venticello
fresco (14°) che faceva dimenticare l’afa milanese.
Dopo una meritata e
rigenerante dormita sotto un caldo piumone, la domenica ci aspettava un’altra
tappa di tutto rispetto.
Consumata un’ottima
colazione a buffet abbiamo visitato il lago di Dobbiamo ed il lago di Landro.
Anche in queste
occasioni luoghi veramente belli ed affascinanti. Passato il passo Cimabanche
siamo scesi verso Cortina d’Ampezzo, sempre in compagnia della magnifica visione
delle dolomiti, e da qui abbiamo raggiunto Longarone da dove siamo risaliti
verso la diga del Vajont.
Questo è un posto
che può piacere o non piacere, può essere bello o non bello, comunque rimane un
posto dove l’uomo ed il profitto hanno scritto una delle pagine più nefande
della nostra storia.
Come accade in tante
occasioni la visione diretta di posti colpiti da catastrofi provoca una
sensazione di incredulità e di passività, non c’è servizio televisivo o
fotografico che possa rendere reale quanto accaduto.
Vedere ancora adesso
la diga invasa dalla frana, le case abbandonate, tutto intorno le lapidi delle
povere persone perite in quell’occasione, trasmette una amara sensazione di
tristezza.
Dopo questa visita
abbiamo percorso la vallata che passando da Belluno, Feltre e Bassano del Grappa
ci ha condotti sino a Vicenza dove ci aspettavano altri 200 noiosissimi km di
A4.
All’arrivo si era
stanchi ma felici, felici di avere visto ancora una volta le magnifiche
dolomiti, e consci di avere visto da vicino una pagina della nostra storia.
Di seguito troverete
la tabella chilometrica delle tappe.
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Sabato |
Monza -
Affi |
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140 |
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Affi
- Bolzano |
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140 |
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Bolzano - Fiè allo Sciliar |
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15 |
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Fiè allo Sciliar - Siusi |
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10 |
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Siusi - Castelrotto |
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10 |
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Castelrotto - Ortisei |
Pinei |
1.442 |
10 |
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Ortisei - Corvara in Badia |
Gardena |
2.121 |
30 |
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Corvara in Badia - Longega |
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25 |
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Longega - Brunico |
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|
25 |
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420 |
Brunico - Braies |
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15 |
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Domenica |
Braies
- Cortina d'Ampezzo |
Cimabanche |
1.529 |
45 |
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Cortina d'Ampezzo - Longarone |
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45 |
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Longarone - Cimolais |
S.
Osvaldo |
827 |
17 |
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Cimolais - Longarone |
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17 |
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Longarone - Belluno |
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20 |
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Belluno - Feltre |
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30 |
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Feltre - Bassano del Grappa |
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45 |
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Bassano del Grappa - Cittadella |
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15 |
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Cittadella - Vicenza |
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25 |
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454 |
Vicenza - Monza |
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195 |
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TOTALE |
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874 |
Concludendo saluto
tutti gli amici scooteristi, ringrazio i nostri compagni di viaggio e…vado a
programmare il prossimo giro in Alto Adige !!!!!!!!!!!!!! Ciaoooooooooo.
Testo e foto: Adry & Mary
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