Autori Destinazione Data Viaggio
Adry & Mary,
 Microbo & Crespy
Weekend in Trentino 1-2 giugno 2007
 


Distanza: 890 km circa

La concomitanza di anniversari e compleanni vari è stata lo spunto per questo tour mototuristico nel magnifico Trentino.
Dopo un attento studio del percorso sabato 2 giugno 2007 alle ore 8.30 io e mia moglie Mary, Enzo e Tiziana e le nostre gemelle eterozigoti Honda Varadero 1000 eravamo già in viaggio sulla trafficata (che novità !!!) A4 in direzione A22.
Viaggio noioso, a volte bagnato, spesso pericoloso (fino a quando gli automobilisti non impareranno a rispettare i motociclisti) sino al casello di Rovereto Nord, da dove iniziavamo la fase divertente del tour.
L’ascesa all’altopiano di Folgaria ci portava a transitare a Mezzomonte, dove pranzavamo in una trattoria (mangiando bene e spendendo poco…).
Su consiglio del gentilissimo proprietario siamo transitati da Guardia, definito il “paese dipinto” .
Sulla ripida costa boscosa del Monte Finonchio giace "il paese dipinto", un villaggio antico ed unico dove le pareti delle vecchie case risplendono dei riquadri multicolori che raccontano della vita e dell'uomo; un angolo di mondo che parla delle genti di montagna, dell'armonia del paesaggio e della natura, del senso religioso della vita.
Ridiscesi verso Folgaria abbiamo valicato il passo Sommo, posto a 1.341 m.s.l.m., e raggiunto Lavarone.
L´altopiano di Lavarone (25,8 kmq - 1150 m.s.l.m.) è un gradevole alternarsi di ampi pianori, boschi, radure, rilievi e pascoli impreziositi dalla emozionante presenza del lago, un insieme di elementi che evocano la romantica atmosfera che agli inizi del secolo ispirò le meditazioni di Sigmund Freud e che a partire dalla seconda metà del XIX secolo caratterizzò le ricercate vacanze dell´aristocrazia asburgica viennese. Il nome non identifica un capoluogo specifico ma l´intero altopiano su cui si evidenziano i tre centri maggiori di Gionghi (sede del comune, delle strutture congressuali e degli uffici turistici), Chiesa (sede del centro scolastico e della chiesa parrocchiale) e di Cappella: attorno ad essi sono disposti vari piccoli centri frazionali, singolare eredità degli antichi masi rurali di origine cimbrica. Lavarone, inserito nella skiarea Skitour dei Forti è anche rinomata località sciistica.
Dopo una decina di chilometri di strada piacevole abbiamo raggiunto il passo Vèzzena posto a 1.420 m.s.l.m. e puntato verso Asiago.
Di cose da raccontare su Asiago ce ne sarebbero tante; noi possiamo solo raccontare di acqua, acqua, acqua, ed ancora acqua. Tanta, tanta, tanta.
Le nostre moto parevano uscite da un tunnel di autolavaggio, le guarnizioni delle motovaligie messe a dura prova, per non parlare del nostro abbigliamento tecnico, mentre la guida ha richiesto livelli elevati di concentrazione.
Dopo circa un’ora e mezza di guida in queste condizioni finalmente giungevamo a Fonzaso dove iniziavamo la salita verso Imèr, rientravamo in Trentino ma soprattutto aveva smesso di piovere !!!
Valicato il passo di Gòbbera (988 m.s.l.m.) siamo scesi verso Canal San Bovo e da qui iniziavamo la salita verso il passo Brocon, posto a 1.615 m.s.l.m.
Il passo Brocon si trova su di un valico fra la valle del Vanoi e del Tesino; passo molto aperto, che per circa 4 km. è pianeggiante e risulta quasi essere un  piccolo altopiano, importante nella storia per essere stato un punto strategico delle due guerre mondiali dove ancora tutt'oggi si possono trovare i bunker sotterranei e le trincee scavate dalle milizie austriache.
Ora il Passo rappresenta una zona che durante la stagione estiva è imperniata sul turismo che offre gite e escursioni con splendidi panorami; altra fonte economica è il pascolo bovino dove viene prodotto il latte che poi verrà portato alla produzione di formaggi d.o.c. quali Asiago e Grana
La stagione invernale è basata sullo sci con una vasta scelta di divertimenti sulla neve; sci da discesa, snowboard, sci di fondo, alpinismo, piste per  bob, escursioni con racchette da neve .... e tanto altro. Ottima località per famiglie, escursionisti e amanti della natura.
In questo posto meraviglioso avevamo prenotato due camere presso l’albergo “PASSO BROCON”.
Ambiente confortevole, posto idilliaco, personale gentile ed accogliente e cena memorabile hanno coronato la giornata.
Finalmente dopo tanta acqua un po’ di relax e soprattutto un timido sole faceva capolino tra le nuvole.
La notte è passata in un baleno e la mattina successiva eravamo pronti e carichi per l’altra parte del tour. Caricate le nostre fedeli Varadero siamo scesi verso Pieve di Tesino e percorsa la Valsugana abbiamo raggiunto Trento e da qui salivamo al monte Bondone, una montagna unica nel suo genere dal punto di vista naturalistico. Qui infatti è stato realizzato un Giardino Botanico Alpino, uno dei più importanti dell'arco alpino che ospita fiori e piante provenienti dalle zone montuose dei 5 continenti. Degna di nota anche la Riserva Naturale "Tre Cime del Monte Bondone" istituita nella Conca delle Viote. Motivi d'attrazione in estate sono le innumerevoli passeggiate ed escursioni. In inverno invece l'Alpe di Trento diventa un paradiso per gli amanti della neve, dello sci, dello snowboard e di tutti gli sport invernali.
Dopo una breve pausa siamo scesi verso Lasino. Viste le strade di accesso ci sentiamo di consigliare la salita da Lasino (ovest); strada dolce e divertente rispetto ai tornanti ripidi e molto angolati della strada che sale da Trento (est).
Da Lasino, sempre in mezzo ad una natura incontaminata e su strade con un’ottima manutenzione abbiamo passato nell’ordine Calavino, Sarche, Terme di Comano e Bleggio da dove abbiamo iniziato la salita al passo Durone, posto a 1.000 m.s.l.m.
Questo passo collega le Giudicarie Esteriori alla Busa di Tione, la Val Rendena e il Chiese con la S.P. 222 del Durone.
Scesi a Tione abbiamo raggiunto il lago d’Idro e, svoltando a destra per Bagolino, e percorrendo una decina di chilometri di strada stretta e quasi completamente immersa in un bosco, abbiamo raggiunto il passo Maniva (1.664 m.s.l.m.).
Lo stato di manutenzione di strade e segnaletica ci hanno ricordato che il territorio trentino era terminato e che avevamo fatto rientro in Lombardia.
Scesi dal passo Maniva abbiamo percorso la trafficata val Trompia raggiunto Iseo passando per il passo Tre Termini (701 m.s.l.m.).
Giunti ad Iseo, ultima sosta, baci, abbracci e saluti e via per Rovato dove abbiamo raggiunto le nostre abitazioni percorrendo l’A4.
Di questo tour in Trentino ricordiamo positivamente, oltre che la bellezza dei luoghi visitati, l’accoglienza, la gentilezza e la professionalità degli abitanti; lo stato di manutenzione ottimo delle strade e l’innumerevole presenza di aree pic-nic attrezzate di ogni necessità.
Ci duole invece segnalare il pessimo stato delle strade lombarde, nonché il traffico, in alcune occasioni disordinato, della autostrada A4.

Concludendo possiamo affermare che in Trentino ci torneremo sicuramente….e speriamo presto !!!!!!!!!!!!!

Testo: Adry
Foto: Mary, Crespy, Microbo e Adry

 
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